di Alberto Nutricati
Il primo turno è archiviato. Mentre Casarano attende il ballottaggio del 7 e 8 giugno, i quattro candidati sindaco hanno affidato ai social i loro messaggi a caldo. Toni diversi, prospettive diverse: chi guarda già al secondo turno e chi saluta una corsa che si è conclusa. Si è recato alle urne il 59,80% dei 18.551 elettori. Le loro preferenze sono state così ripartire: Ottavio De Nuzzo 40,80%; Marco Nuzzo 28,85%; Laura Parrotta 16,72%; Luigi Anastasia 13,63%.
De Nuzzo: «Andiamo a vincere»
Ottavio De Nuzzo rivendica il primato della sua coalizione, «la più votata della città», e lancia subito l’appello per il ballottaggio: «ai moderati, ai cittadini di centrodestra e a chi crede nella serietà, nella responsabilità e nella continuità del buon governo». Il messaggio è chiaro: nessuna dispersione, nessuna distrazione. «Al ballottaggio la scelta è chiara: continuare a costruire e proteggere i risultati concreti ottenuti insieme o consegnare la città all’incertezza». Chiude con una promessa di presenza: nei prossimi giorni, dice, sarà tra la gente, «anche con chi ha fatto scelte diverse, con chi nell’incertezza non è andato a votare».
Nuzzo: «Casarano sta tornando»
Marco Nuzzo parte da una lettura politica netta: «il sindaco uscente non ha più la maggioranza della città». Per il candidato del centrosinistra il risultato del primo turno è «clamoroso», e al ballottaggio «si riparte da zero a zero». Niente festeggiamenti: il suo comitato è già al lavoro, «analizzando i dati sezione per sezione». L’annuncio è quello di altre due settimane di campagna porta a porta, «casa per casa, per parlare con tutti coloro che vogliono una città migliore». La chiusura è uno slogan che vuole suonare come un cambio di stagione: «Stavolta tutto è possibile. Casarano sta tornando».
Parrotta: «Auguro a Casarano di riprendersi la dignità di città»
Laura Parrotta ringrazia i 1.816 cittadini che l’hanno votata e la squadra che non si è risparmiata. Cita esplicitamente Antonio Sergio Filograna, che ha creduto nel suo progetto di rinnovamento, e la famiglia che l’ha sostenuta. Il messaggio si chiude con un augurio rivolto alla città intera, al di là degli schieramenti: «Auguro a Casarano di riprendersi la dignità di città, di volare alto per il bene nostro e dei nostri figli». Nessun accenno a scenari futuri, nessuna indicazione di voto per il ballottaggio.
Anastasia: «Dentro ogni voto rivedo un volto»
Luigi Anastasia chiude la sua corsa con il messaggio più personale dei quattro. «Fino a poche settimane fa ero un volto nuovo per gran parte della città», scrive, e per questo i 1.481 voti ottenuti hanno per lui «un valore ancora più profondo». Non li legge come numeri, ma come «fiducia libera e sincera». Il tono è quello di chi ha vissuto la campagna come un’esperienza prima umana che politica: ringrazia i candidati, la famiglia, perfino chi ha scelto diversamente. «Il confronto, le differenze e la libertà di scegliere restano il cuore più autentico di ogni comunità». Non annuncia mosse future, ma non chiude la porta: «è proprio da qui che voglio ripartire».
