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Ballottaggio, De Nuzzo: «Nessun apparentamento, solo con i cittadini». Nel centrosinistra fumata nera dopo i contatti con Anastasia

Il 7 e l'8 giugno si va al ballottaggio per decidere chi amministrerà Casarano nei prossimi 5 anni: in corsa ci sono il sindaco uscente Ottavio De Nuzzo e il segretario cittadino del Pd Marco Nuzzo

dalla Redazione

Scadeva oggi a mezzogiorno il termine per ufficializzare gli apparentamenti in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno. Dalla parte del centrodestra la risposta è arrivata in mattinata, con una conferenza stampa convocata al comitato elettorale di Ottavio De Nuzzo: niente accordi, niente patti di palazzo.

La linea di De Nuzzo: porta chiusa a tutti

Il candidato sindaco uscente ha incontrato i giornalisti insieme al deputato Saverio Congedo per ribadire una posizione che non lascia margini di interpretazione. «Confrontandoci con tutti i candidati è emersa una chiara e unanime volontà di non apparentarsi con nessuno», ha detto De Nuzzo. «L’unico apparentamento che faremo è con i nostri concittadini».

La coalizione di centrodestra si presenta al secondo turno con il vantaggio acquisito al primo: circa 12 punti percentuali di distacco dall’avversario, pari a oltre 1.300 voti in più. Un margine che, secondo i relatori, fotografa già una scelta fatta dalla città. «Casarano al primo turno ha già deciso da che parte stare», ha sottolineato Congedo, ricordando che la competizione si è svolta con quattro candidati sindaco e sedici liste in campo.

De Nuzzo ha respinto esplicitamente qualsiasi logica di accordo elettorale: «Non facciamo accordi per avere garanzie di vittoria, non calpestiamo i nostri ideali per motivi elettorali. Per noi la politica è servizio».

L’intervento di Ottavio De Nuzzo

Da pochi minuti è scaduto il termine per ufficializzare apparentamenti e patti con i candidati sindaco e le liste rimaste fuori dal ballottaggio.
Confrontandoci con tutti i miei candidati è emersa una chiara e unanime volontà di non apparentarsi con nessuno e continuare sulla nostra strada a difendere gli ideali di centrodestra.
Dopo il primo turno abbiamo visto che Casarano vuole continuare a guardare avanti, senza fermarsi.
Ribadiamo ai cittadini la nostra posizione: chiediamo alla nostra comunità di confermare la fiducia e il sostegno manifestati al primo turno per continuare i progetti avviati e costruire insieme quelli futuri.
Una fiducia chiara ed evidente ove, nonostante la carica di 250 candidati e la dispersione del voto, gli elettori ci hanno spinto dieci punti in avanti.
Chi ha tentato di spaccare il centrodestra, non ci è riuscito.
Noi non facciamo accordi per avere garanzie di vittoria, non calpestiamo i nostri ideali per motivi elettorali.
Per noi la Politica è servizio e rimaniamo lontani da logiche opportunistiche e accordi di palazzo. L’unico apparentamento che faremo è quello con i nostri concittadini.
Con coerenza, lealtà, e umiltà resteremo vicino a tutti coloro che ci hanno sostenuto, e anche a chi non lo ha fatto, convinti di essere l’unica squadra forte e trasparente che merita di essere riconfermata alla guida della città.
Domenica 7 e lunedi 8 Giugno torniamo a votare: Casarano vuole rimanere una città libera e di centrodestra.

Niente appararentamenti neppure nel centrosinistra. L’incognita degli esclusi dal ballottaggio

Diversa la situazione nel campo avverso. Secondo indiscrezioni, nelle ore precedenti la scadenza delle dodici ci sarebbero stati contatti molto stretti tra la coalizione di centrosinistra che sostiene Marco Nuzzo e Luigi Anastasia, il candidato di area civico-progressista rimasto fuori dal ballottaggio. Un’eventuale intesa avrebbe indirizzato verso Nuzzo il pacchetto di voti raccolti da Anastasia al primo turno, rafforzando la sfida al sindaco uscente. L’apparentamento, però, non c’è stato. Il che, a rigor di logica, non esclude la possibilità di giungere comunque ad eventuali accordi programmatici nei prossimi giorni, qualora tale fosse l’intenzione degli interlocutori e si trovassero delle soluzioni condivise da ambo le parti. Resta da capire, inoltre, quale sarà la posizione dell’altra candidata alla carica di primo cittadino, Laura Parrotta, formatasi politicamente nel centrodestra, ma scesa in campo con una coalizione civica.

La campagna porta a porta

Sul piano operativo, il comitato di De Nuzzo ha già definito la strategia per la settimana: mobilitazione capillare attraverso i contatti personali, le chat WhatsApp, il lavoro casa per casa. «La campagna elettorale per noi è un tutt’uno, continua», ha detto Congedo. Spazio anche ai ringraziamenti per i candidati che non entreranno in consiglio comunale ma che hanno contribuito al risultato del primo turno.

L’appuntamento alle urne è domenica 7 e lunedì 8 giugno.