Lunedì, quando chiuderanno i seggi, sapremo su quale dei due candidati alla carica di primo cittadino sarà ricaduta la scelta dei casaranesi. Restare a casa domenica e lunedì non è rinviare la scelta, come non lo è stato al primo turno: è già scegliere.
Scrivo questo appello da direttore di Tuttocasarano, una testata che questa città la segue giorno per giorno – non da una redazione lontana, ma da qui, tra le stesse strade che percorrete voi, con le stesse preoccupazioni che nutrite anche voi.
Negli ultimi mesi abbiamo raccontato la campagna elettorale senza sconti: i programmi di Marco Nuzzo, le proposte di Luigi Anastasia, la visione di città di Laura Parrotta, la ritrovata compattezza del centrodestra attorno al sindaco uscente De Nuzzo. In collaborazione con Diffusione Stereo e Casarano Oggi, abbiamo trasmesso i confronti in diretta radio, abbiamo fatto domande scomode, abbiamo cercato di mettere i cittadini nella condizione di scegliere con cognizione di causa. Questo era il nostro compito. Adesso tocca a voi.
Ma permettetemi di andare oltre la cronaca politica. Lo voglio fare oggi, nel giorno in cui si festeggia la Nostra Repubblica, giacché in una Repubblica non ci sono spettatori, esistono solo cittadini.
Abbiamo seguito, da queste pagine virtuali, la festa di compleanno di Giovanni Congedi – cento anni, ultimo combattente del territorio della Seconda guerra mondiale – e in quel racconto c’era qualcosa che andava al di là dell’anniversario. C’era il peso di una generazione che ha pagato prezzi enormi per diritti che oggi diamo per scontati, compreso il diritto di mettere una croce su una scheda senza che nessuno ci dica per chi.
Abbiamo scritto del Casarano Calcio, dei playoff di Serie C, delle notti in cui la città si è ritrovata unita intorno a una squadra. Abbiamo seguito la galleria Percorsi d’Arte e i suoi venticinque anni, gli spettacoli, gli eventi, i convegni sull’ambiente, la straordinaria festa patronale. Tutto questo, alla fine, parla della stessa cosa: di una comunità che esiste, che ha una storia, che ha bisogno di chi la amministri con serietà.
La politica locale non è distante dalla vita reale come si tende a pensare. È l’amministrazione comunale a decidere se la strada dove vivi va riasfaltata o meno. Se il cimitero deve essere sorvegliato. Se l’illuminazione di una zona è sufficiente o meno. Se gli edifici scolastici sono funzionali e accoglienti. Se partecipare a un bando piuttosto che a un altro. Sono scelte piccole, concrete, quotidiane – e le fa chi vince queste elezioni.
Sento molti concittadini ripetere: “Domenica me ne andrò al mare”. Rispetto ogni scelta, soprattutto se il candidato che avete sostenuto al primo turno è ormai fuori dai giochi, ma permettetemi di ribadire che l’astensione non è una protesta efficace. È solo un voto in meno per chi ti rappresenta e uno spazio in più per chi non ti rappresenta. Lo so bene che la politica delude spesso. Lo so bene che le promesse superano sempre i fatti. Ma il rimedio non è restare a casa: è scegliere meglio, e poi controllare, e poi chiedere conto.
Noi continueremo a farlo – come abbiamo sempre fatto.
Voi andate a votare. Chiunque sia il candidato che avete scelto, qualunque sia la vostra opinione politica: non è affar nostro. È affar vostro, e deve restare tale. L’importante è che quella scheda la compiliate voi, in scienza e coscienza, con la testa libera. Perché una città che vota – anche divisa, anche a fatica – è sempre più viva di una città che rinuncia.
Buon voto a tutti!
Alberto Nutricati
Direttore responsabile, Tuttocasarano
