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Ballottaggio, Anastasia prende le distanze dalla sua coalizione: «Il consenso non è un patrimonio da trasferire»

Le tre liste che lo avevano sostenuto hanno già siglato un accordo con Nuzzo. Lui, invece, non dà indicazioni di voto.

dalla Redazione

La distanza dalla coalizione

Nei giorni scorsi, GenerAzione Casarano, Casarano in Movimento (M5S) e Progetto Casarano-Sinistra Italiana hanno ufficializzato il loro sostegno a Marco Nuzzo per il ballottaggio del 7 e 8 giugno, sottoscrivendo un accordo programmatico. Luigi Anastasia, il candidato che quelle liste avevano sostenuto al primo turno, va in direzione opposta: nessuna indicazione di voto, nessun endorsement. «Il consenso non è un patrimonio da trasferire», scrive in un comunicato, «ma una scelta libera e personale che appartiene esclusivamente ai cittadini».

Un invito alla riflessione, non alla mobilitazione

Anastasia non chiama i suoi elettori a sostenere nessuno dei due contendenti rimasti in corsa. Li invita invece a «partecipare al voto secondo le proprie convinzioni, valutando con attenzione programmi, persone e prospettive». È una presa di distanza netta, tanto più significativa perché arriva dopo che la sua stessa area politica aveva già scelto da che parte stare.

«La mia esperienza non termina qui»

Sul proprio futuro, Anastasia è chiaro: non si ritira dalla scena. «Le idee, i valori e l’energia che ho condiviso con voi continueranno a tradursi in impegno concreto al servizio della comunità», scrive, definendosi una «voce attenta, libera e costruttiva». Un annuncio che, letto insieme alla distanza dalle liste che lo avevano sostenuto, lascia aperta la questione su quale forma prenderà questo impegno nei prossimi mesi.

Il quadro al ballottaggio

Il 7 e 8 giugno Casarano sceglierà tra Ottavio De Nuzzo, primo al primo turno con il 40,80%, e Marco Nuzzo, secondo con il 28,85%. A fronte dell’esplicito schieramento della sua coalizione, infatti l’ex candidato sindaco ha deciso di non appoggiare nessuno dei due contendenti rimasti in gara. Come Anastasia, anche Laura Parrotta e la sua coalizione hanno preferito non convergere su nessuno dei due partecipanti al ballottaggio. I voti dell’area Anastasia (13,63%) e quelli dell’area Parrotta (16,72%) restano quindi in bilico e potranno fare la differenza.