dalla Redazione
Un artista di strada con vent’anni di esperienza e oltre 2.000 eventi alle spalle rompe il silenzio e chiama a raccolta il mondo associativo casaranese. Enzo Isernia, fondatore dell’associazione culturale “Girovaghi” e tra gli ideatori di Circonauta – festival di circo contemporaneo che si tiene a Nardò dal 2013 – ha lanciato una proposta pubblica che potrebbe segnare una svolta nella vita culturale della città.
Il problema: 14 anni senza interlocuzione
L’iniziativa parte da una constatazione secca. Secondo Isernia, negli ultimi quattordici anni le associazioni culturali di Casarano non hanno mai trovato un canale di dialogo reale con l’amministrazione comunale. Nessun tavolo di confronto, nessuna programmazione condivisa. «Dopo quattordici anni e più di silenzi e di incontri mai avvenuti», scrive Isernia, «è arrivato il momento di agire e dare il nostro contributo in autonomia e con programmazione triennale».
La risposta che propone non è un’ennesima richiesta all’ente pubblico, ma un percorso costruito dal basso: riunire le realtà associative attive della città, definire una programmazione culturale autonoma e strutturata per il triennio 2027-2028-2029, e solo alla fine presentare il lavoro al Comune – non per chiedere permessi, ma per offrire un progetto già costruito. Il documento finale, spiega Isernia, verrà «messo nero su bianco e rigirato al comune di Casarano se vorrà prenderne visione per facilitare e agevolare il lavoro delle associazioni culturali della città».
Le regole del tavolo
Isernia fissa subito le condizioni per partecipare. Al tavolo sono ammesse solo associazioni con un curriculum solido e una presenza reale nel territorio, niente sigle fittizie o nate per l’occasione. «Saranno presenti associazioni attive nel terzo settore già con un peso sulle spalle», precisa, «no associazioni fittizie o senza un solido curriculum». Soprattutto, nessuna associazione politica e nessun movimento legato alla maggioranza o all’opposizione: «Deve nascere dal basso e senza colori politici».
Il primo incontro è convocato per il 1° ottobre 2026. Gli appuntamenti successivi si terranno ogni volta in una sede diversa; una scelta che segnala già l’intenzione di non accentrare il processo intorno a nessuna realtà in particolare.
Il know-how sul tavolo
Isernia non arriva a mani vuote. «Metteremo a disposizione il nostro know-how ventennale accumulato in oltre 2.000 eventi in centinaia di Comuni», scrive. “Girovaghi” porta in dote un patrimonio costruito in oltre vent’anni di lavoro sul campo. E c’è la storia di Circonauta, il festival di circo contemporaneo che Isernia ha contribuito a fondare a Nardò nel 2013 e che continua a richiamare migliaia di visitatori ogni anno.
La sede dell’associazione “Girovaghi” si trova in corso XX Settembre, a cinquanta metri in linea d’aria dal Palazzo Comunale. Una vicinanza geografica che in questi anni non ha prodotto molto dialogo, ma che potrebbe diventare una metafora utile per il percorso che Isernia ha in mente.
Un appello aperto
L’invito è rivolto a tutte le associazioni culturali del territorio che abbiano voglia di lavorare con serietà. Chi è interessato può contattare direttamente l’associazione “Girovaghi” per i dettagli sull’incontro del 1° ottobre.
