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Francesco Barone analizza i dati ministeriali relativi ai redditi dei più imporotanti comuni della Provincia, tra cui Casarano. Non mancano le sorprese

Confronto tra sei comuni su redditi dichiarati, inflazione e variazioni reali: Casarano guida la crescita netta nel periodo 2019-2024.

Pubblichiamo la riflessione di Francesco Barone, un nostro attento lettore, che ha elaborato i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze sui redditi dichiarati nei principali comuni della provincia di Lecce negli anni d’imposta 2019, 2022 e 2024. Un’analisi puntuale, corredata di tabella comparativa, che mette a confronto i comuni di Lecce, Casarano, Nardò, Maglie, Gallipoli e Tricase su più indicatori: dal numero di dichiaranti al reddito medio per residente, fino alla variazione reale al netto dell’inflazione. Ne emerge un quadro articolato, con Casarano che guida la classifica sulla crescita cumulativa dei redditi netti nel periodo considerato.


I redditi dichiarati nei maggiori Comune della Provincia di Lecce

di Francesco Barone

La seguente tabella evidenzia alcuni dati, estratti da fonti ufficiali e successivamente rielaborati, relativi ai redditi dei principali comuni della provincia dichiarati per gli anni d’imposta 2019, ’22, ’24. Lo scopo è fornire spunti utili per una riflessione più realistica su un aspetto importante della nostra attuale condizione economica, sottolineando possibili confronti, attraverso appropriate elaborazioni.

Le colonne a sfondo bianco contengono dati grezzi, quelle a sfondo grigio-chiaro contengono dati rielaborati.

Le col. 2) e 3) indicano rispettivamente il n° di dichiaranti (fonte MEF) ed il n° di residenti (fonte ISTAT); per questi ultimi il dato relativo agli anni 2022 e 2024 coincide, non essendoci state rilevazioni specifiche per ciascuno di essi.

La col. 4) espone la percentuale di cittadini che hanno presentato la dichiarazione dei redditi rispetto al n° di residenti di ciascun comune nei rispettivi anni.  A tale riguardo si può osservare come nel Comune di Maglie si registri il livello più alto di dichiaranti (indicato dalla casella a sfondo giallo).

Questo valore può dipendere da tre fattori: un comportamento civico virtuoso, un effettivo maggior n° di percettori di reddito, una distribuzione delle classi di età della popolazione a vantaggio della popolazione adulta (quella più idonea a percepire reddito).
La col. 5) espone il reddito complessivo, risultante dalla somma dei redditi diversi desunti dalle tabelle pubblicate dal MEF.

Le colonne 6) e 7) indicano rispettivamente il reddito medio per dichiarante ed il reddito medio per residente; le caselle a sfondo giallo sottolineano il valore più alto registrato, per entrambi appannaggio del Capoluogo di Provincia.

La col. 8) indica la variazione lorda % del reddito medio per residente tra gli anni contigui 2022/2019 e 2024/2022. Tale variazione, in quanto lorda, si basa sul valore nominale dei redditi dichiarati. Come si può osservare nel confronto tra il 2022 e il 2019 il Comune di Casarano registra una variazione in aumento dei redditi dichiarati del 18,20 %, mentre nel confronto tra il 2024 ed il 2022 è il Comune di Nardò a registrare il livello più alto.

La col. 9) indica il livello di inflazione determinato dall’aumento dell’indice dei prezzi (al consumo) nel confronto tra gli anni contigui (come sopra), desunta dalle tabelle di rivalutazione fornite dall’ISTAT.

La col. 10), la più significativa, indica la variazione di reddito per residente al netto dell’inflazione. Anche in questo caso i valori più alti si registrano nei Comuni di Casarano e Nardò rispettivamente per gli anni sopra indicati, mentre occorre evidenziare una variazione netta negativa per il Comune di Gallipoli tra gli anni 2022 e 2019. Il dato cumulativo dei 5 anni messi a confronto vede Casarano in testa con un incremento totale del +13,91%.

Al margine di questa carrellata occorre evidenziare un dato di carattere generale, da interpretare comunque in modo positivo, rappresentato dall’aumento in valore assoluto del n° di cittadini dichiaranti nonostante la diminuzione del n° di residenti, il che si può spiegare con due possibili cause: un aumento reale di cittadini percettori di reddito quindi un miglioramento complessivo delle nostre condizioni di reddito, ovvero un aumento di cittadini che decidono di uscire dal sommerso per onorare a pieno il senso dell’appellativo che viene loro assegnato.