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Giornata mondiale del donatore di sangue, festa e polemica a Casarano: «Nessun rappresentante della maggioranza»

L'associazione, nata nel 1974, conta 52 anni di attività sul territorio.

Domenica 14 giugno l’A.Do.Vo.S. Messapica “F. Abbruzzese” di Casarano ha celebrato la Giornata mondiale del donatore di sangue con una cerimonia che ha unito spiritualità, riconoscimenti e comunità. Ma a tenere banco, a margine della festa, è la denuncia della presidente Maria Prete: nessun rappresentante dell’amministrazione comunale ha presenziato all’evento.

«Amara delusione», scrive Prete nel suo intervento pubblicato sui social, usando maiuscole che non lasciano spazio a interpretazioni. «Neanche un rappresentante che avesse fatto finta di presenziare per soli cinque minuti». Poi, rivolgendosi direttamente all’amministrazione, dice: «Non commettete l’errore di considerare associazioni di serie A e serie B. Eppure pochi giorni fa avete riconfermato il vostro impegno civico. E mi fermo qua…».

L’associazione, nata nel 1974, conta 52 anni di attività sul territorio. La giornata, svoltasi al ristorante “Re dei Re” di Surano, ha visto la celebrazione della Messa in suffragio dei donatori defunti, officiata da don Lucio Borgia, seguita dalla consegna delle benemerenze di diversi gradi. Presenti il presidente provinciale Giovanni Coluccia e le delegazioni delle sezioni A.Do.Vo.S. di Parabita, Alessano e Castrignano del Capo, oltre al dottor Giacomo Bellomo con i rappresentanti del Centro Trasfusionale di Casarano.

La nota di colore della giornata è arrivata dal socio Gianni Scorrano, che ha scolpito il logo dell’associazione su un’anguria, sorprendendo i presenti con un omaggio inatteso.

«Senza i donatori non ci sarebbe gioia e speranza di vita», ha concluso Prete, che ha rivolto un ringraziamento personale a ciascuno dei soci. E ha tenuto a precisare: in 52 anni, l’A.Do.Vo.S. Messapica «ha solo donato vita, e non voti».