Erba alta, sterpaglie secche e percorso a tratti impraticabile. Antonio, cittadino di Casarano, scrive alla redazione di TuttoCasarano per denunciare l’abbandono della pista ciclabile comunale e punta il dito su una contraddizione difficile da ignorare: lo stesso Comune che ordina ai privati di pulire i propri terreni per prevenire gli incendi non si occupa del patrimonio pubblico.
Lettera aperta alla cittadinanza e all’Amministrazione Comunale di Casarano
La nostra pista ciclabile è nel totale abbandono
Alla redazione di TuttoCasarano,
con la presente desidero denunciare pubblicamente, tramite il vostro prezioso mezzo di informazione, lo stato di deplorevole abbandono in cui versa la pista ciclabile del Comune di Casarano.
Ciò che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per la nostra viabilità dolce, un luogo di svago e benessere per i cittadini, si è trasformato in un percorso a ostacoli tra l’incuria e il degrado.
Le fotografie che allego alla presente non lasciano spazio a interpretazioni: la vegetazione ha preso il sopravvento su tutta l’infrastruttura. In diversi tratti, come documentato dalle foto allegate, l’erba alta e le sterpaglie hanno invaso completamente il percorso, rendendo il transito difficile e poco decoroso.
Anche le aree circostanti, inclusi i presidi della pista, sono ridotte a un cumulo di vegetazione secca e trascurata.
La questione non è solo estetica, ma di grave sicurezza pubblica. Siamo a ridosso della stagione estiva, periodo in cui il rischio incendi è ai massimi livelli, specialmente nelle nostre campagne.
È un paradosso amaro: l’Amministrazione Comunale, giustamente, impone ai cittadini attraverso apposite ordinanze l’obbligo di tagliare l’erba nei propri terreni privati per prevenire il propagarsi di roghi, ma poi è la prima a omettere gli stessi interventi di manutenzione basilare sugli spazi pubblici di sua competenza.
Come può il Comune pretendere dai cittadini il rispetto delle regole se è il primo a dare il cattivo esempio? Lasciare sterpaglie secche lungo una pista ciclabile significa, di fatto, creare una miccia pronta a innescarsi, mettendo a rischio chiunque frequenti l’area o chi risiede nelle vicinanze.
Chiedo quindi a gran voce: quando si pensa di intervenire?
È inaccettabile che il patrimonio pubblico venga lasciato al degrado. Auspico che questa lettera possa fungere da stimolo per un intervento immediato di pulizia e messa in sicurezza, prima che l’incuria causi danni ben più gravi di una semplice erba incolta.
Certi di una vostra pubblicazione che possa dare voce al malcontento di tanti cittadini, porgo cordiali saluti.
Antonio
Cittadino di Casarano










