Questa sera, alle 18, nel chiostro comunale, Ottavio De Nuzzo sarà ufficialmente proclamato sindaco di Casarano per il mandato 2026-2031. La cerimonia segna l’avvio pubblico del secondo mandato consecutivo del primo cittadino, reduce dalla vittoria al ballottaggio.
Il calendario istituzionale
La proclamazione serale non fa però ancora scattare i termini di legge. Sarà l’atto formale della Commissione elettorale – atteso nei prossimi giorni – a dare il via all’agenda istituzionale: la proclamazione degli eletti con notifica di nomina ai sedici consiglieri comunali. Da quella data De Nuzzo avrà dieci giorni per firmare la prima convocazione del Consiglio, che dovrà riunirsi entro i successivi dieci giorni.
La giunta: cinque assessori, prime ipotesi
Nel frattempo il sindaco è già al lavoro sulla composizione dell’esecutivo. Gli assessori saranno cinque, con obbligo di rappresentanza di entrambi i sessi. La legge, infatti, impone che nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura inferiore al 40%. Ciò vuol dire almeno due donne o almeno due uomini nell’esecutivo. Se De Nuzzo adotterà il criterio del 2020, ci sarà un assessore per ogni lista presente in consiglio, due alla lista più votata, scelti in base alle preferenze individuali.
Applicando questa logica, Fratelli d’Italia esprimerebbe due assessori. Il nome più solido è quello di Daniele Gatto, 599 preferenze, vicesindaco uscente, seguito da Giampiero Marrella, con 400 voti, che nella precedente consiliatura ha presieduto l’assise comunale. Uno dei due, però, potrebbe essere dirottato alla presidenza del consiglio, lasciando il posto a Rosi Scarangella (321), assessore uscente, anando a coprire una delle almeno due postazioni da destinare alla componente femminile. Gli altri tre assessorati potrebbero andare a Emanuele Legittimo (309) per “Casarano Insieme”, Alessandro Antonaci (297) per “Ottavio De Nuzzo Sindaco” e Maria Elena Palese (228) per “La Città al Centro”. In tal caso, Antonaci e Palese sarebbero le novità dell’esecutivo. Tuttavia, nel caso in cui Rosi Scarangella non dovesse essere riconfermata in giunta, mancherebbe all’appello una donna, il che metterebbe in discussione la nomina di Legittimo o Antonaci. Ma, è bene ribadirlo, siamo nel campo delle ipotesi.
Il Consiglio dopo le nomine
Le eventuali nomine assessorili libererebbero cinque seggi in aula, che verrebbero coperti scorrendo le graduatorie delle rispettive liste. Tra i candidati in posizione utile figurano Giorgio Fortunato, Simonetta Stefano, Gianluca Musca, Antonio Guglielmo Torsello e Cristian Preite.
Al netto delle nomine assessorili che sicuramente andranno a ridisegnare la geografia del consiglio comunale, la consiliatura 2026-2031 si presenta con sei volti nuovi rispetto al mandato precedente. Il ricambio più marcato è quello dell’opposizione, dove cinque su sei consiglieri sono esordienti o di ritorno: i tre ex candidati sindaco Luigi Anastasia, Marco Nuzzo e Laura Parrotta, la cardiologa Maria Rosaria Gualtieri alla prima candidatura, più Giacomo Bellomo che passa dalla maggioranza all’opposizione. Confermato Attilio De Marco. Nella maggioranza le novità sono Marta Calassanzio, Andrea Cantando, il più giovane degli eletti con 28 anni, e la stessa Maria Elena Palese.
Non torneranno in aula l’ex sindaco Gianni Stefano, Massimo D’Aquino e Fedele Coluccia, che hanno scelto di non ricandidarsi, né Fabiola Casarano, Gianni Ferrari, Umberto Totaro, Marco Mastroleo e Antonella Barlabà, consiglieri uscenti che non hanno ottenuto la riconferma dal voto.
