C’è un momento, in ogni edizione di “Tendi la mano”, in cui la festa smette di essere soltanto una festa. Non è nell’elenco delle attività della serata, per quanto lungo e ben riuscito. È in quello che succede dentro quell’evento e, soprattutto, dentro chi vi partecipa: famiglie che condividono, persone che si incontrano, associazioni diverse che per una sera lavorano fianco a fianco senza confini di appartenenza. È il momento in cui capisci che quella gente lì non sta semplicemente passando una domenica diversa: sta costruendo, iniziativa dopo iniziativa, qualcosa che somiglia a una rete di sicurezza per chi in città fa più fatica.
Casarano Solidale l’aveva già dimostrato nella precedente edizione. Domenica lo ha confermato e con un margine che nemmeno gli organizzatori si aspettavano. Non era un fuoco di paglia, non era l’entusiasmo di una prima volta destinato a smorzarsi al bis. È stata, semmai, una serata cresciuta: più partecipazione, più energia, la stessa sensazione – difficile da mettere per iscritto – che si prova quando un’intera comunità decide, tutta insieme, di guardare nella stessa direzione.
Il valore di un gesto concreto
Ci sono eventi benefici che restano cifre su un comunicato stampa e ce ne sono altri che si vivono sulla pelle. “Tendi la mano” appartiene alla seconda categoria. Lo dimostra la scelta di destinare l’intero incasso della serata (area food, lotteria, offerte) senza trattenere nulla per i costi di organizzazione e di gestione. E lo dimostra un numero preciso, che gli organizzatori hanno voluto rendere pubblico non come vanto, ma come garanzia di trasparenza verso chi ha partecipato: 4.475 euro raccolti, oltre ogni previsione della vigilia.
Il vero protagonista: chi lavora dietro le quinte
A raccontare meglio di chiunque altro cosa significhi tutto questo sono stati loro, gli organizzatori, che hanno affidato il loro ringraziamento a poche righe cariche di sorpresa e gratitudine: quando hanno immaginato la seconda edizione – hanno scritto – non speravano nemmeno di eguagliare il risultato dell’anno precedente. È arrivato “con sacrificio ma con spirito di gruppo ed unione guardando al solo scopo finale”, ed è andato oltre le aspettative più ottimistiche.
Ancora più diretto il messaggio di Gianni Pino, che insieme a Claudio Carbone ha animato la serata. Un testo che vale la pena leggere per intero, perché racconta dall’interno il senso di un obiettivo che alla vigilia sembrava fuori portata:
«Alla vigilia sembrava impossibile, oggi quell’obiettivo è qui, in quei numeri. Non è arrivato per caso, è nato dal basso, da chi ci ha creduto quando nessuno ci credeva, e lasciatemelo dire con un pizzico di orgoglio, quando nessuno lo faceva. In un luogo dimenticato da anni, abbiamo dimostrato che si possono realizzare tante belle cose, anche con pochi mezzi a disposizione. Lo spirito di gruppo è fondamentale per sopperire ad altri tipi di carenze, se poi ci aggiungiamo cuore, passione e anima, i risultati superano anche le speranze. “Tendi la mano” è una vittoria di tutti, è la dimostrazione che insieme si può andare oltre i propri limiti. Gli obiettivi insperati non si raggiungono con la fortuna, si raggiungono con le mani sporche, la schiena dritta e le persone giuste al tuo fianco. 4.475 non è solo un numero, è la dimostrazione concreta che esiste ancora gente che mette al centro umanità e rispetto per il prossimo. Grazie Casarano, grazie concittadini, vi vogliamo bene».
Parole che non hanno bisogno di commento. Dicono, meglio di qualsiasi cronaca, cosa significhi tenere in piedi un’iniziativa così con le sole forze di chi ci crede: non risorse illimitate, non una macchina organizzativa imponente, ma la determinazione di un gruppo che ha scelto di non arrendersi, in luogo – il Parco Lineare – dalle grandi potenzialità ma che da anni fatica a trovare un’identità.
È una lezione che vale la pena sottolineare, in un tempo in cui spesso si pensa che per fare del bene servano grandi mezzi, grandi budget, grandi strutture. Casarano, ancora una volta, dimostra il contrario.
I numeri vincenti e come ritirare i premi
Per chi ha acquistato i biglietti della lotteria, ecco l’elenco completo dei numeri estratti: 16, 197, 697, 1854, 393, 470, 479, 1855, 472, 405, 349, 28, 1461, 186, 1845, 1604, 478.
I premi si potranno ritirare giovedì 9 luglio, dalle 19:00 alle 20:00, presso il Baretto del Parco Lineare. Chi non riuscisse a passare in quella fascia oraria potrà comunque farlo entro domenica 12 luglio, contattando la pagina di Casarano Solidale con un messaggio. Trascorsa quella data, tutto ciò che non sarà stato ritirato verrà comunque devoluto ai destinatari dei fondi raccolti durante la serata.
Una comunità che non si ferma
Non è la prima volta che Casarano viene chiamata in causa per sostenere chi è in difficoltà e certamente non sarà l’ultima. Ma questa seconda edizione di “Tendi la mano” lascia un segno preciso, misurabile: 4.475 euro non nascono da un colpo di fortuna, nascono da un paese che, messo davanti a una richiesta di aiuto, ha risposto senza esitazioni.
Gli organizzatori hanno promesso aggiornamenti sulla destinazione dei fondi raccolti. Aspettiamo di saperlo, come aspettiamo – c’è da scommetterci – una terza edizione. Perché quando un gruppo di persone scopre di saper essere comunità, difficilmente torna indietro.
Casarano ha risposto, ancora una volta, presente.
