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L’incendio distrugge il sogno di una famiglia: parte la raccolta fondi

Il racconto del vicino di casa, primo ad accorrere sul posto: «Non riesco a descrivere le facce di queste persone, erano distrutte»

Un sogno costruito in anni di sacrifici, cancellato in pochi minuti dalle fiamme. È quanto accaduto a una famiglia che stava ristrutturando l’ex circolo tennis lungo la provinciale Casarano-Ugento, trasformandolo nella casa in campagna in cui contava di passare il prossimo Natale, tutti insieme. Pochi giorni fa un incendio, partito da un rogo di sterpaglie acceso in un terreno vicino e alimentato dal forte vento, ha divorato il giardino, distruggendo gli impianti, le strutture in legno e tutto quanto le fiamme hanno incontrato sul loro cammino.

«L’incendio – si legge nel testo che accompagna la raccolta fondi – ha travolto e divorato tutto: il bellissimo giardino non esiste più, e della casa rimangono solo le mura. Le strutture in legno, gli impianti appena finiti, ogni singolo investimento è stato ridotto in cenere. In pochi minuti, i risparmi di una vita sono svaniti nel nulla».

A raccontare quei minuti è Vincenzo Perrone, vicino di casa della famiglia colpita, che ha lanciato per loro una raccolta fondi online.

«L’altro giorno un grosso incendio, partito dal cretino di turno che brucia l’erba, ha distrutto l’ex circolo tennis sulla Casarano-Ugento, dove i proprietari stavano ristrutturando casa» racconta Perrone. «Io ci abito di fronte e, sentendo la signora urlare, sono corso per primo ad aiutare. Non si poteva fare nulla: ho solo allontanato, a forza, la signora che non voleva andarsene perché voleva provare a spegnere l’incendio. E abbiamo visto tutto bruciare».

Nelle sue parole resta impresso soprattutto lo sguardo di chi, in pochi minuti, ha visto sparire una vita di lavoro: «Non riesco a descrivere le facce di queste persone, erano distrutte».

È da lì, da quello sguardo, che è nata la decisione di non lasciarli soli. «Allora ho lanciato una campagna di raccolta fondi per cercare di aiutarli a ripartire, da zero, perché ormai non c’è più nulla. Però ci proviamo» dice Perrone.

La raccolta fondi

Per aiutare la famiglia a coprire le prime spese di rimozione delle macerie e avviare la ricostruzione degli impianti, Perrone ha attivato una raccolta fondi su GoFundMe, dal titolo “Ricostruiamo un sogno: aiutiamo questa famiglia a ripartire”.

Nella pagina della campagna, l’appello è diretto: “Vogliamo dimostrare a questa famiglia che la solidarietà umana è più forte della stupidità e della malvagità che hanno causato questo disastro. Vogliamo aiutarli a rialzarsi, a ripulire quelle macerie e a ricominciare a costruire, un mattone alla volta.”

Non esistono piccole donazioni, si legge ancora: anche il costo di un caffè o di una pizza, moltiplicato per chi deciderà di contribuire, può fare la differenza. Ogni euro raccolto sarà devoluto interamente alla famiglia, per le prime spese di rimozione delle macerie e per riavviare la ricostruzione degli impianti. E per chi non può donare, resta un modo altrettanto utile per aiutare: condividere il link della campagna, su WhatsApp, sui social, con amici e colleghi, perché più persone lo vedono, più cresce la possibilità che qualcuno possa contribuire.

“Restituiamo a questa famiglia la fiducia nel futuro e il sogno che meritano di vivere”, è l’obiettivo dichiarato di chi ha lanciato la raccolta.

👉 Per donare: gofundme.com/f/ricostruiamo-un-sogno-aiutiamo-questa-famiglia-a-ripartire

La ricostruzione dei fatti riportata in questo articolo si basa sulla testimonianza diretta di Vincenzo Perrone, vicino di casa e testimone oculare.