C’è una voce che, a Casarano, ha attraversato mezzo secolo senza mai perdere il suo timbro, la sua capacità di entrare nelle case della gente attraverso l’etere e restarci. È la voce di Giuseppe Pisanò, uno dei protagonisti indiscussi della stagione delle radio libere casaranesi, oggi celebrato con una targa che racconta, in poche righe, una vita intera dietro un microfono.
La sobira cerimonia di consegna si è svolta negli studi di Diffusione Stereo Digital Radio, dove Pisanò è stato insignito di un riconoscimento per i suoi 50 anni di Radio. La motivazione incisa sulla targa è essenziale e insieme carica di significato: “Per i tuoi 50 anni di Radio, cinquant’anni di passione, professionalità e una voce che continua a emozionare. Con affetto e amicizia”.
Cinquant’anni. Un numero che da solo basterebbe a raccontare una carriera, ma che a Casarano assume un valore ancora più profondo: Pisanò non è stato un semplice speaker, è stato uno degli artefici di quella stagione irripetibile delle radio libere che, tra gli anni ’70 e ’80, hanno cambiato il modo in cui la città ascoltava, comunicava, si riconosceva. Prima che i social e il digitale ridisegnassero il concetto di comunità, erano le frequenze locali a tenere insieme un territorio, e Pisanò è stato una delle voci che quella comunità l’ha costruita, giorno dopo giorno, diretta dopo diretta.
“L’emozione che si legge sul suo volto”
A consegnargli il riconoscimento è stato Massimo Corvaglia, direttore della digital radio Diffusione Stereo, che ha voluto sottolineare il valore simbolico del momento:
«Ci sono traguardi che raccontano una vita di passione, impegno e dedizione. Oggi abbiamo avuto il piacere di consegnare una targa a Giuseppe Pisanò per celebrare i suoi 50 anni di Radio. L’emozione che si legge sul suo volto è il riflesso di un percorso straordinario. Complimenti e grazie, Giuseppe».
Le parole di Giuseppe Pisanò: “Vi voglio intensamente bene”
Ma è nelle parole dello stesso Pisanò che si coglie tutta la portata emotiva di questo traguardo. Un uomo abituato a maneggiare le parole per mestiere, a trovarle sempre pronte in diretta, si è trovato per una volta senza fiato davanti alla propria stessa storia:
«A volte si verificano situazioni in cui le parole perdono la loro fluidità, bloccate come sono dalle emozioni. È pressappoco ciò che sto sperimentando in questi momenti. Descrivere ciò che ho provato e sto ancora provando, grazie a tutti voi, mi riesce davvero arduo. Allora mi rifugio in semplici, ma cordialissimi grazie».
Un ringraziamento che si è poi allargato a chi ha reso possibile la sorpresa: «Grazie innanzitutto a Massimo Corvaglia, impeccabile direttore artistico di Diffusione Stereo, artefice della… “Carrambata”. Grazie all’amico e collega Bruno Conte che ha realizzato un piccolo, ma emotivo reportage che vedremo presto», ha proseguito Pisanò, riferendosi al servizio-sorpresa che ha preceduto la consegna della targa, costruito con la complicità di amici e colleghi all’insaputa del diretto interessato – proprio come nella tradizione delle “Carrambate” televisive.
Poi il pensiero è andato a tutti coloro che in questi giorni gli hanno espresso vicinanza: «I più vivi sentimenti di gratitudine li rivolgo a tutti Voi che avete voluto essermi vicini con i vostri attestati di congratulazioni e di stima: parole vere che hanno avuto il potere di lubrificare il mio cuore. Tutto inaspettato, tutto ineffabilmente vero».
E infine, il saluto più semplice e più vero, quello che chiude il cerchio di una carriera fatta di parole dette agli altri e, questa volta, ricevute in cambio: «Vi voglio intensamente bene».
Una voce di casa
Chi a Casarano ha vissuto gli anni d’oro delle radio libere sa cosa significhi il nome di Giuseppe Pisanò: non solo un professionista della diretta, ma un punto di riferimento, una voce familiare capace di raccontare la città a se stessa, di dare spazio alla musica, alle notizie, allo sport, alle piccole e grandi storie di un territorio che attraverso l’etere ha imparato a riconoscersi comunità.
Cinquant’anni dopo, quella voce continua a emozionare, proprio come recita la targa che oggi porta a casa. E in un mestiere fatto di parole che volano e si perdono nell’aria, il fatto che qualcuno le ricordi, le custodisca e le celebri con affetto è, forse, il tributo più bello che si possa ricevere.
Ancora complimenti, Giuseppe, da TuttoCasarano e da tutta Casarano.



