È ripartita ufficialmente la stagione del Casarano Calcio. Lunedì la squadra si è ritrovata per i primi test fisici, in vista del trasferimento in Calabria, sulla Sila, dove da giovedì prenderà il via il ritiro vero e proprio dopo tre giorni dedicati a test e visite mediche. Il gruppo ha ritrovato la maggior parte dei protagonisti della scorsa, straordinaria stagione.
A fare il punto è stato mister Vito Di Bari, che ha scelto di restare sulla panchina rossoazzurra proprio nell’anno del centenario del club: “Sento questo progetto mio, è l’anno del centenario, volevo esserci e quindi la mia scelta è stata fatta anche per quello”.
Un’annata da archiviare senza ansie
Richiamando le parole del presidente, secondo cui la scorsa stagione “va adesso in biblioteca”, il tecnico ha tracciato la linea per la nuova annata: “Sicuramente è stato un anno emozionante; abbiamo fatto un grande finale, quindi sicuramente resterà nel cuore di tutti noi”. Ma guai a caricare la squadra di pressioni eccessive: “Bisogna sempre cercare di migliorare, cercare di lavorare, ma senza ansia, senza questo assillo che deve essere per forza un anno migliore dell’anno scorso. Deve essere soprattutto un anno di crescita”.
Sulla categoria, resa più competitiva dalla retrocessione del Bari e dalla promozione del Barletta, Di Bari non usa mezzi termini: “Io l’ho definito una serie B2 […] è affascinante ed è bello esserci”. E ricorda il traguardo raggiunto ai play-off nazionali: “Sul palmares del Casarano c’è che ha fatto parte delle otto migliori squadre della Serie C, e questo fa parte della storia”.
Aspettative alzate, ma “un piacere, non un dovere”
Il tecnico chiede alla squadra un surplus di appartenenza: “Quello che chiederò alla squadra è sentirsi ancora di più questa maglia addosso come la sento io. Ci aspetta un campionato impegnativo ed entusiasmante”. Le aspettative, precisa, “devono essere legittime, giuste, non un dovere, ma un piacere, il piacere di esserci e di giornacela con tutti”.
Saluti a Pinto, Dalena, Cerbone e Cajazzo
Spazio anche ai movimenti di mercato in uscita. Di Bari ha voluto salutare personalmente due giocatori: “Sento la mancanza di Pinto, sento la mancanza soprattutto di D’Alena, con cui si è creato un rapporto splendido”. Sulla cessione di Cerbone, il mister rivendica il lavoro dello staff nella crescita del giocatore: “Penso che col nostro staff siamo stati bravi a gestire la sua crescita. C’è la bravura della società, dei direttori che hanno venduto, che hanno fatto una plusvalenza importante”. E aggiunge, sul percorso dei giovani in rosa: “Sasà Cerbone può essere un talento di livello nazionale, quindi Casarano serve anche per quello”.
Il punto sugli infortunati
Assente all’appello di lunedì per motivi legati alla riabilitazione il difensore Karlo Lulic, reduce da un grave infortunio. Di Bari invita alla prudenza: “Non deve affrettare perché poi tante volte si sbaglia. Karlo deve fare il suo giusto percorso, noi lo aspettiamo ed è importante in questo gruppo”.
Mercato: pochi innesti mirati
Sul fronte rinforzi, il tecnico frena la corsa al mercato: “Non abbiamo fretta perché comunque secondo me il 70-80% della squadra è già qua. È importante però non sbagliare quei tre o quattro profili che abbiamo individuato nei ruoli e devono essere il valore aggiunto”. Tra i nomi già arrivati dal vivaio, Di Bari cita Cristian Cuzzarella e un secondo giovane, ancora da ufficializzare: “Sono due ragazzi, secondo me, molto molto interessanti”.
Il tecnico rivendica anche la crescita di appeal della piazza: “Tanti giocatori vogliono venire a Casarano per la serietà, la società, per lo staff, soprattutto perché comunque i play-off sono stati anche un volano per i nostri tifosi. I nostri tifosi hanno fatto qualcosa di straordinario nel play-off, hanno fatto parlare tutta Italia”.
