Il sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e potrebbe includere anche cookie di terze parti come Google Adsense, Google Analytics, Youtube. Utilizzando il sito web, acconsenti all'uso dei cookie.
Clicca sul pulsante "Privacy Policy" per consultare la nostra Informativa sulla privacy.

Ambiente, sanità e agricoltura al centro della lettera aperta di Massimo Leggio

Leggio: "Si dia avvio a una 'vertenza Salento' che metta al centro la sicurezza ambientale, la difesa della sanità pubblica e la ricostruzione del patrimonio agricolo"

Pubblichiamo la lettera aperta di Massimo Leggio ai rappresentanti politici del Salento.


Lettera aperta ai rappresentanti politici del Salento Onorevoli Deputati, Senatori, Consiglieri Regionali e Amministratori tutti.

Vi scrivo spinto da un sentimento che oscilla tra la profonda rassegnazione e l’indignazione per lo stato di sistematico abbandono istituzionale in cui versa il mio territorio, il Salento.

Questa terra, che vi ha concesso la propria fiducia e il mandato di rappresentarla nelle sedi deliberative regionali e nazionali, assiste da anni a un progressivo smantellamento dei propri diritti fondamentali, specchio di una classe politica che a mio avviso ha smarrito la volontà di combattere per la propria terra e per i propri cittadini. Il mio Salento brucia. Ogni anno, con drammatica puntualità estiva, la mia terra è devastata dagli incendi. Eppure, assisto a una cronica carenza di presidi di emergenza.

Trovo inaccettabile che non vi sia una battaglia unitaria e ferrea per l’istituzione di un servizio Canadair stagionale “permanente” dislocato tra le province di Lecce e Brindisi, così come considero ingiustificabile la mancanza di un piano per un servizio dei Vigili del Fuoco più capillare, dotato di mezzi moderni, efficienti e numericamente adeguati.

Il territorio è stato letteralmente svuotato di servizi di emergenza, lasciando i pochi operatori in prima linea a fronteggiare catastrofi con risorse palesemente insufficienti.

Vedo la medesima logica di spoliazione colpire la sanità pubblica. Ospedali depotenziati, liste d’attesa interminabili e carenza di personale stanno spingendo i miei concittadini verso una sanità privata accessibile solo a chi può permettersela.

Il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, è diventato un lusso.

Sul fronte economico e ambientale, dopo il cataclisma della Xylella che ha mutilato il nostro paesaggio e la nostra economia, constato la totale mancanza di una visione strategica e di una filiera agricola di qualità che possa rilanciare l’olivicoltura e l’agricoltura salentina.

La differenza tra la vostra azione politica e quella di altre classi dirigenti mi appare lampante se osservo il panorama nazionale.

I rappresentanti politici della Lega Nord, storicamente, hanno dimostrato come la coesione territoriale e la fermezza negoziale possano spostare l’asse degli investimenti pubblici. Penso alla gestione e al salvataggio infrastrutturale di hub come l’aeroporto di Malpensa, difeso strenuamente come priorità strategica nazionale, o ai consistenti stanziamenti straordinari ottenuti negli anni per il sistema delle tangenziali milanesi, come la Pedemontana Lombarda. Ancora, osservo la loro capacità di canalizzare fondi strutturali e deroghe specifiche per il settore agricolo e zootecnico del Nord, o l’efficienza nel garantire una capillarità di presidi ospedalieri e di soccorso che non ha eguali nel resto del Paese.

Quei politici hanno saputo fare del peso elettorale una moneta di scambio per ottenere tutele, infrastrutture e servizi eccellenti per le proprie comunità. Perché voi, politici salentini, non riuscite a fare lo stesso? Perché il peso specifico della nostra delegazione parlamentare e regionale si dissolve non appena si superano i confini locali, traducendosi in silenzi e mediazioni al ribasso?

I cittadini del Salento, non possono più permettersi una rappresentanza passiva.

Vi chiedo un’inversione di rotta immediata: l’avvio di una “vertenza Salento” che metta al centro la sicurezza ambientale, il potenziamento dei Vigili del Fuoco, la difesa della sanità pubblica e la ricostruzione del patrimonio agricolo.

La Nostra terra vi chiede di smettere di essere spettatori del suo declino e di iniziare, finalmente, a lottare.

Massimo Leggio
un cittadino del Salento