Il sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e potrebbe includere anche cookie di terze parti come Google Adsense, Google Analytics, Youtube. Utilizzando il sito web, acconsenti all'uso dei cookie.
Clicca sul pulsante "Privacy Policy" per consultare la nostra Informativa sulla privacy.

Donare il sangue in estate: l’appello dell’A.Do.Vo.S. Messapica di Casarano. “Potremmo essere il sole per qualcuno”

La campagna di sensibilizzazione dell'Associazione Donatori di Sangue di Casarano per non lasciare sguarnite le scorte in piena estate.

Le vacanze possono aspettare, il bisogno di sangue no. È il messaggio lanciato dall’A.Do.Vo.S. Messapica “Fabio Abbruzzese” di Casarano con una nuova campagna di sensibilizzazione estiva, in un periodo dell’anno che il sistema trasfusionale italiano conosce bene come uno dei più critici per la raccolta.

L’appello dell’associazione

“Bastano pochi minuti per illuminare la vita di chi soffre, potremmo essere il sole per qualcuno, aiutiamo quel fratello sconosciuto”, scrive Maria Prete, presidente dell’A.Do.Vo.S. Casarano, in una nota diffusa in questi giorni. L’associazione rassicura i cittadini sulla piena disponibilità dei centri trasfusionali del territorio: “Tutti i centri trasfusionali di Casarano, Galatina, Gallipoli, Lecce vi accoglieranno tutti i giorni, con la gentilezza e professionalità di sempre”. Un invito accompagnato da un ringraziamento sentito: “Grazie per quanto farete in un periodo di particolare necessità”. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi al numero 320 6269614.

Perché l’estate mette in difficoltà le scorte di sangue

Non è un allarme isolato. In queste settimane, da nord a sud, le associazioni dei donatori stanno lanciando appelli identici nella sostanza: il calo estivo delle donazioni è un fenomeno fisiologico, ciclico e ben documentato, ma non per questo meno pericoloso. A luglio e agosto le partenze per le ferie, gli sbalzi di pressione legati al caldo, i viaggi all’estero e qualche eccesso a tavola riducono il numero di chi si presenta a donare. Nello stesso periodo, però, il numero dei pazienti che necessitano di trasfusioni non diminuisce, così come non si fermano gli interventi chirurgici e le emergenze. Il fabbisogno degli ospedali resta cioè invariato, mentre la disponibilità di sacche si assottiglia proprio quando servirebbe restare stabile.

Il quadro nazionale conferma la gravità del momento. Il Centro Trasfusionale dell’ospedale “Bonomo” di Andria segnala in questi giorni una riduzione fisiologica delle donazioni proprio mentre il fabbisogno degli ospedali resta stabile o addirittura cresce, con una carenza che colpisce in particolare il plasma, componente indispensabile per numerose terapie salvavita. Anche AVIS Lombardia, insieme a Regione Lombardia e Centro Regionale Sangue, ha lanciato un appello dello stesso tenore, ricordando che sangue e plasma restano risorse indispensabili per interventi chirurgici, terapie salvavita e gestione delle emergenze, bisogni che non si fermano con l’arrivo dell’estate. A livello nazionale a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i pazienti oncologici ed ematologici, oltre a chi resta coinvolto in incidenti stradali o deve affrontare un intervento chirurgico: persone che hanno bisogno di trasfusioni ogni giorno, a prescindere dal calendario delle ferie.

Un gesto che vale una vita

Dietro ogni sacca di sangue c’è una storia concreta: un incidente sulla statale, un intervento chirurgico programmato, una chemioterapia, una nascita difficile, un’emergenza che non avvisa. Il sangue non si può produrre in laboratorio: esiste solo grazie a chi decide, volontariamente e gratuitamente, di donarlo. È un principio semplice ma che la scienza non ha ancora saputo aggirare, ed è la ragione per cui la rete dei donatori resta, ancora oggi, l’unico presidio possibile contro la carenza.

La donazione è inoltre un gesto a costo pressoché nullo per chi lo compie: richiede pochi minuti, un piccolo disagio fisico compensato da un controllo sanitario gratuito e periodico (l’esame del sangue di routine, la misurazione della pressione, il monitoraggio dello stato di salute generale), e restituisce in cambio la possibilità concreta di salvare una vita. Non è un caso che le associazioni insistano su un concetto identico da un capo all’altro della Penisola: prenotare la donazione prima di partire per le vacanze, così da non lasciare sguarnite le scorte proprio nelle settimane più critiche.

Un valore sociale e civile, prima ancora che sanitario

Donare sangue non è soltanto un atto medico: è un atto di cittadinanza. In un’epoca segnata da individualismo e frammentazione sociale, il gesto della donazione resta uno dei pochi collanti autentici di comunità: chi dona non conosce chi riceverà quella sacca, eppure sceglie di dare comunque, senza aspettarsi nulla in cambio. È il principio del “fratello sconosciuto” richiamato dall’A.Do.Vo.S. “Fabio Abbruzzese”: un legame di solidarietà che unisce sconosciuti attraverso un bisogno condiviso, quello della vita stessa.

Per Casarano e per l’intero Salento, la presenza attiva di associazioni come l’A.Do.Vo.S. Messapica rappresenta un presidio di prossimità prezioso: un punto di riferimento che accompagna i cittadini alla donazione durante tutto l’anno, comprese le settimane più scomode, quelle in cui la spiaggia sembra l’unica priorità possibile.

Come e dove donare

I centri trasfusionali di Casarano, Galatina, Gallipoli e Lecce restano aperti tutti i giorni, anche nel cuore dell’estate. Per informazioni e per prenotare la propria donazione, l’A.Do.Vo.S. Messapica invita a contattare il numero 320 6269614.

Un gesto che richiede pochi minuti, ma che per qualcuno può fare la differenza tra la paura e la speranza. Come recita lo slogan della campagna: “Sotto il sole, un gesto che illumina la vita. Dona sangue, regala speranza.”

La redazione di TuttoCasarano si unisce all’appello di Maria Prete e dell’associazione A.Do.Vo.S. Messapica “Fabio Abbruzzese”: andiamo a donare!!!