Chi in questi anni ha scavato un pozzo senza mettersi in regola ha ancora tempo, ma non troppo. La Regione Puglia ha pubblicato l’elenco dei pozzi dichiarati con autorizzazione provvisoria e ha fissato al 30 maggio 2027 il termine ultimo per sanare la propria posizione. La disposizione riguarda anche il territorio di Casarano, come reso noto dal sindaco Ottavio De Nuzzo.
Cosa prevede la disposizione
I titolari dei pozzi inseriti nell’elenco regionale possono richiedere due tipi di regolarizzazione, a seconda dell’uso dell’acqua prelevata:
- la Concessione, per i pozzi a uso irriguo o per altri utilizzi;
- la Presa d’Atto, per i pozzi a uso esclusivamente domestico.
Cosa succede a chi non si mette in regola
Superata la scadenza del 30 maggio 2027, la Sezione regionale competente emetterà un provvedimento di cessazione dell’utenza, notificato al titolare (o all’avente titolo) e al proprietario del terreno su cui insiste il pozzo, oltre che al sindaco del Comune interessato.
A quel punto scatterà l’obbligo di ripristino dei luoghi: il sindaco emetterà un’ordinanza e il titolare dovrà riportare l’area allo stato originario entro 60 giorni, seguendo le Linee guida regionali per il ripristino dei luoghi nelle opere di derivazione di acque sotterranee. Chi non rispetta i termini dell’ordinanza va incontro alle sanzioni previste dall’articolo 29 della Legge Regionale 30 maggio 2025, n. 12.
A chi rivolgersi a Casarano
Il Comune ha messo a disposizione dei cittadini lo Sportello Agricolo, dove il dott. Mario Cortese fornisce assistenza e chiarimenti sulla procedura da seguire.
L’invito dell’amministrazione, spiega il sindaco De Nuzzo, è a verificare per tempo la propria posizione, evitando di ridursi agli ultimi mesi utili e incorrere così nelle conseguenze amministrative previste dalla normativa regionale.
