Il futuro dell’Ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano torna al centro del dibattito politico locale. Ad accendere la discussione è Aldo Torsello, esponente di Europa Verde AVS, che in un comunicato diffuso nei giorni scorsi propone di collegare la struttura del basso Salento alla nascente Facoltà di Medicina di Lecce.
“Deve tornare a essere un punto di riferimento”
Nel testo, Torsello parte da un bilancio netto sugli anni passati: “Per troppi anni la salute dei cittadini e il futuro dell’Ospedale ‘Francesco Ferrari’ sono stati terreno di scontro politico, illusioni e false promesse”. Da qui l’appello a voltare pagina: “È arrivato il momento di smettere di guardare al passato e iniziare a costruire una prospettiva concreta”.
Il titolo che il consigliere dà alla propria visione è netto: “L’Ospedale di Casarano non deve limitarsi a sopravvivere. Deve tornare ad essere un punto di riferimento per tutto il Salento”.
La proposta: decentrare la Facoltà di Medicina
Il ragionamento di Torsello parte da un dato strutturale: l’arrivo della Facoltà di Medicina a Lecce e la trasformazione del Vito Fazzi in Policlinico. Per il consigliere, però, “un solo ospedale difficilmente potrà sostenere da solo tutte le esigenze di didattica, ricerca e assistenza che un grande polo universitario richiede”.
La proposta, testualmente: “decentralizzare una parte delle attività della Facoltà di Medicina e portare all’Ospedale di Casarano cliniche universitarie e reparti di eccellenza, con particolare attenzione alla medicina d’urgenza e d’emergenza”.
Quattro obiettivi dichiarati
Secondo Torsello, trasformare il “Ferrari” in polo universitario e assistenziale significherebbe:
- restituire centralità e dignità all’ospedale;
- offrire spazi di formazione a studenti e medici specializzandi;
- attrarre professionalità, ricerca e investimenti;
- garantire ai cittadini del basso Salento servizi sanitari sempre più qualificati.
L’appello ai cittadini
Il comunicato si chiude con un richiamo alla mobilitazione: “Questa proposta, per diventare realtà e approdare nelle sedi regionali e istituzionali competenti, ha bisogno del sostegno e delle gambe di tutti i cittadini”. E ancora: “Insieme possiamo dare al nostro Ospedale il valore che merita”.
