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Blatte a Casarano, il Comune lancia la campagna “Segnalalo” ma i cittadini: “Siamo ad agosto e non vediamo interventi”

Il sindaco fa il punto dopo l'incontro in Provincia, mentre sui social cresce l'insofferenza di chi convive ogni giorno con l'infestazione dentro casa.

Casarano torna a fare i conti con l’emergenza blatte. Il Comune ha diffuso in questi giorni una campagna informativa – manifesti e locandine con protagonista una blatta “pentita” che invita i cittadini a segnalare la presenza dell’insetto – mentre sul territorio la tensione tra istituzioni e residenti sale, complice un’estate che non porta con sé la tregua sperata.

La campagna “Segnalalo”

Il messaggio dell’amministrazione è diretto: chi nota la presenza di blatte deve chiamare il numero verde di Acquedotto Pugliese, 800 735 735, gestore della rete fognaria da cui il fenomeno sembra originarsi. Secondo il Comune, ogni segnalazione è “fondamentale per interventi tempestivi ed efficaci”. La locandina elenca anche quattro accorgimenti che i cittadini possono adottare autonomamente: non lasciare cibo all’aperto, non versare residui negli scarichi, ridurre i nascondigli in cantine e depositi, sigillare fessure e proteggere gli accessi con zanzariere.

Il punto del sindaco dopo l’incontro in Provincia

Lo scorso 24 luglio il sindaco Ottavio De Nuzzo ha fatto il punto sulla vicenda, dando conto della partecipazione alla riunione convocata dal Presidente della Provincia. All’incontro è stata condivisa la necessità di un monitoraggio costante e di una maggiore collaborazione tra gli enti coinvolti. Tra le proposte emerse: un vademecum informativo per i cittadini, un protocollo d’intesa tra gli enti competenti e – dal prossimo anno – interventi preventivi nel periodo larvale, quando cioè il contrasto alla proliferazione risulterebbe più efficace.

Il primo cittadino ha inoltre ribadito la richiesta di conoscere con anticipo il cronoprogramma degli interventi di Acquedotto Pugliese, in modo da coordinarli con la disinfestazione della rete di fogna bianca, di competenza comunale. L’obiettivo dichiarato è duplice: aumentare l’efficacia delle operazioni e limitare il fenomeno migratorio degli insetti, che tendono a spostarsi da una rete fognaria all’altra durante i trattamenti.

La voce dei cittadini: “Casa invasa, con due bambini”

Se il percorso istituzionale procede tra riunioni e protocolli, la percezione di chi vive il problema ogni giorno racconta un’urgenza diversa. Una residente ha affidato ai social il proprio sfogo questa mattina, descrivendo un’invasione che non riguarda gli spazi esterni ma l’interno della propria abitazione, dove convive con due bambini, uno dei quali piccolo. Nel suo post lamenta l’assenza di interventi nonostante l’estate sia ormai inoltrata – “siamo arrivati ad agosto e non vedo ombra” degli interventi promessi – e racconta di aver già contattato il numero verde indicato dal Comune, trovando un messaggio automatico che limita le segnalazioni per blatte a una fascia oraria ristretta, dalle 14 alle 17.

La cittadina si rivolge direttamente all’amministrazione, chiedendo conto dell’operato della nuova giunta, di recente insediata dopo il voto di primavera: un appello che riassume il nodo centrale della vicenda, la distanza tra il piano istituzionale – fatto di coordinamento tra enti, protocolli e programmazione a medio termine – e l’urgenza quotidiana di chi convive con l’infestazione in casa, specie in presenza di bambini piccoli.

Un problema che si gioca su più livelli

La vicenda mette in luce una criticità strutturale: la gestione dell’emergenza blatte coinvolge competenze diverse e non sempre coordinate. Da un lato la rete fognaria nera, in capo ad Acquedotto Pugliese; dall’altro la rete di fogna bianca, di competenza comunale. Un disallineamento nei tempi di intervento tra i due soggetti rischia di vanificare l’efficacia delle disinfestazioni, favorendo proprio quel fenomeno migratorio degli insetti che l’amministrazione dice di voler contrastare.

Resta da capire quanto rapidamente le proposte condivise in sede provinciale – vademecum, protocollo d’intesa, interventi preventivi nel periodo larvale – si traducano in azioni concrete e percepibili dai residenti nel breve periodo, a fronte di un’emergenza che, stando alle testimonianze raccolte, si vive già ora, dentro le case, e non può attendere la programmazione del prossimo anno.

Il numero verde di Acquedotto Pugliese per le segnalazioni è 800 735 735.