Dopo il via libera del Consiglio Comunale al Piano Economico-Finanziario 2026 e alle nuove tariffe Tari, arriva la nota del consigliere di minoranza e capogruppo consiliare di GenerAzione Casarano Luigi Anastasia, che ha votato contro il provvedimento.
«Ho votato contro perché ritengo inaccettabile che, nonostante Casarano abbia raggiunto una percentuale virtuosa di raccolta differenziata pari a circa il 70%, cittadini, imprese e commercianti debbano subire un aumento della Tari, per l’annualità in corso, di circa il 17%, senza che sia stato fatto nulla di concreto da parte dell’Amministrazione Comunale per attivare ogni misura utile a contenere il peso della tariffa e ad incentivare comportamenti virtuosi», scrive Anastasia.
Il consigliere non contesta le cause tecniche dell’aumento, illustrate in aula dall’ingegnere Simone Zecca e riconducibili al passaggio dell’Iva sui conferimenti dal 10 al 22%, all’adeguamento dei costi del lavoro e ai rincari degli impianti di trattamento legati a energia e carburanti. Il nodo, per la minoranza, è la mancata risposta dell’Amministrazione.
«Pur consapevoli delle cause che hanno determinato l’aumento, abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale di non limitarsi a prenderne atto, ma di efficientare le procedure di riscossione nei confronti dei contribuenti morosi, inasprire i controlli per reprimere le condotte illecite di abbandono dei rifiuti nonché attivare ogni iniziativa funzionale a frenare l’aumento ormai costante della tariffa e a stimolare condotte virtuose».
Tra le proposte avanzate, già presenti nel programma elettorale della coalizione di Anastasia, un sistema di premialità legato alle isole ecologiche informatizzate già attive sul territorio: «Un esempio concreto è l’introduzione di un sistema di premialità per chi utilizza le isole ecologiche informatizzate già presenti sul territorio, riconoscendo benefici economici a chi differenzia e conferisce correttamente».
Il consigliere chiude con un appello diretto all’Amministrazione: «Chi fa la propria parte per l’ambiente deve essere premiato, non penalizzato. Premiare chi ricicla significa investire in una città più sostenibile e costruire le condizioni per ridurre il costo della Tari negli anni a venire. I cittadini di Casarano meritano una gestione dei rifiuti che gratifichi i comportamenti virtuosi e non si limiti a chiedere nuovi sacrifici alle famiglie».
