Dopo le critiche della minoranza e di Progetto Casarano, arriva la replica dell’Amministrazione Comunale sull’aumento delle tariffe Tari 2026, con un comunicato che ricostruisce le cause dell’incremento e difende l’operato della Giunta.
«Sappiamo bene che ricevere una bolletta Tari più alta non fa piacere a nessuno. L’aumento medio previsto per il 2026 è del 17% e comprendiamo le preoccupazioni di famiglie e imprese», si legge nella nota, che rivendica la volontà di «spiegare, con la massima chiarezza, perché è stato necessario approvare questo aumento».
Il punto centrale della difesa dell’Amministrazione è che il Comune non ha margini di scelta sulla tariffa: «Il costo del servizio viene determinato sulla base delle regole fissate da Arera, l’Autorità nazionale che disciplina il settore, e deve coprire integralmente il costo della raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti». Un principio, sottolinea la nota, valido per tutti i Comuni pugliesi: «Prova ne è che tutti i comuni hanno subito un aumento delle tariffe, aumento dovuto soprattutto alle fasi di trattamento e smaltimento dei rifiuti, che rappresentano oggi la parte più costosa dell’intero servizio». A questo si aggiungono l’aumento del costo del personale e l’adeguamento dei contratti di servizio, per un incremento complessivo di oltre 300mila euro rispetto al 2025.
«Non è aumentata la Tari perché il Comune ha deciso di chiedere più soldi ai cittadini, ma perché è aumentato per legge il costo del servizio che deve essere interamente finanziato attraverso la Tari», scrive l’Amministrazione, ricordando che le somme raccolte non possono essere destinate ad altre spese comunali.
Il comunicato rivendica poi il risultato della raccolta differenziata, sopra il 70%, come un fattore che ha attenuato l’aumento: «Se Casarano non avesse raggiunto questi livelli di raccolta differenziata, l’aumento della Tari sarebbe stato ancora più elevato. Il comportamento responsabile dei cittadini ha quindi contribuito concretamente a limitare gli effetti di costi che derivano da fattori esterni al Comune».
Sul dibattito politico aperto da minoranza e Progetto Casarano, l’Amministrazione non entra nel merito delle proposte specifiche ma chiede toni pacati: «Le difficoltà che oggi interessano la Tari non si superano con slogan o polemiche, ma affrontando le cause reali dell’aumento dei costi». E lancia un appello a tutte le forze politiche per un lavoro comune sul ciclo dei rifiuti a livello regionale, «potenziando gli impianti di trattamento e smaltimento» e «riducendo quei costi che oggi ricadono inevitabilmente sui Comuni». Il testo si chiude con un ringraziamento ai cittadini per il senso civico dimostrato «ogni giorno».
