Si è svolta domenica 26 luglio, nella centrale Piazzetta D’Elia, la quinta edizione del Premio D’Annunzio, organizzato dal Circolo Culturale Gabriele D’Annunzio di Casarano e patrocinato da BCC di Leverano e dalla ditta Scarlino. Come da tradizione, la serata ha visto sfilare sul palco cittadino un gruppo di personalità salentine che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali, con un’attenzione particolare alle attività a impatto sociale sul territorio.
A condurre l’evento è stata ancora una volta la giornalista Cecilia Leo, affiancata da Stefano Plantera. L’intrattenimento musicale è stato curato dai Papaveri Rossi, che hanno proposto al pubblico alcuni dei brani più noti di Fabrizio De André.
I premiati della V edizione
Sul palco sono saliti, tra gli altri: Giorgia Rollo per l’associazione di promozione sociale 2HE-IO POSSO, impegnata a garantire alle persone con disabilità e alle loro famiglie il pieno esercizio dei diritti attraverso progetti di turismo accessibile, assistenza specializzata, ricerca scientifica e sostegno ai caregiver; Alessandro Persano, per Weave, società informatica di Melpignano attiva sul territorio salentino; Adriana De Giorgi e Francesca De Nuccio, per la Cooperativa sociale Jonathan, che gestisce i Gruppi appartamento per gestanti e madri con figli a carico; l’Ammiraglio Martino Baldari, che ha preso parte, tra le altre missioni, all’Operazione Mare Nostrum contribuendo al salvataggio di numerosi migranti nelle acque meridionali della Penisola.
Premiati anche Cesko, per gli Après La Classe, storica band salentina di ska-punk; i giovanissimi Pio e Lorenzo Fiorito, fondatori di DATAZ; e Nazarena Savino per Archeodisability, il team salentino impegnato nella formazione, sensibilizzazione e divulgazione per rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti.
La serata ha incluso anche un premio alla memoria, conferito al dott. Antonio Fasano, radiologo e titolare di diverse strutture mediche tra Casarano, Ugento e Acquarica-Presicce. Un momento di raccoglimento culturale è stato affidato all’attrice Marzia Quartini, che ha letto alcuni brani tratti dalle opere di Grazia Deledda, nell’anno del novantesimo anniversario della morte della scrittrice.
Le parole della presidente Maria Nuccio
A margine della manifestazione, la presidente del Circolo Culturale D’Annunzio, Maria Nuccio, ha commentato così l’edizione 2026 del premio:
«Valorizzare le menti del nostro territorio che nel loro ambito hanno saputo distinguersi in Italia e nel mondo per competenza, conoscenza, innovazione e spesso anche per l’attenzione verso la comunità, credo sia un “atto” necessario e doveroso. Ci abbiamo creduto sin da principio in questa iniziativa che ormai è un appuntamento fisso nell’estate di Casarano, ben consci che far conoscere e onorare persone che hanno uno strettissimo legame con il nostro territorio sia non solo un modo collettivo per ringraziarli per quello che fanno, ma riconoscere il merito può diventare uno sprone per tanti altri giovani che cominciano a disegnare il loro futuro e che da queste illustri personalità possono essere ispirati».
Alla serata hanno preso parte anche le associazioni culturali cittadine coinvolte a vario titolo nell’organizzazione dell’evento, mentre la Piazzetta D’Elia si è animata, come nelle edizioni precedenti, di cittadini, turisti e appassionati del territorio, confermando il Premio D’Annunzio come uno degli appuntamenti ormai fissi dell’estate salentina.
