Ottavio De Nuzzo ha scritto nelle scorse ore all’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, e al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, per denunciare quella che definisce una situazione “insostenibile” nel reparto di Chirurgia dell’ospedale “Ferrari” di Casarano.
Un solo medico, un solo infermiere, un solo ricoverato
Nel messaggio inviato all’assessore Pentassuglia, il primo cittadino descrive un reparto ridotto ai minimi termini: un unico medico presente, affiancato da un solo infermiere, con un solo paziente ricoverato. La conseguenza diretta, secondo quanto riferito da De Nuzzo, è che il reparto non sta più accettando nuovi ricoveri.
A rendere la vicenda ancora più critica, secondo la ricostruzione del sindaco, ci sarebbe la mancata presa di servizio di altri professionisti già destinati a Casarano: un medico e due specializzandi che, pur avendo firmato per prendere servizio nel presidio salentino, sarebbero stati dirottati su disposizione del primario verso l’ospedale di Gallipoli.
Il caso della paziente in attesa di PEG da due mesi
Nella sua comunicazione, De Nuzzo segnala in particolare la situazione di una concittadina in attesa dell’impianto di una PEG (la sonda per la nutrizione enterale) da quasi due mesi, senza che le sia stata ancora comunicata una data per l’intervento. Un caso che il sindaco cita come esempio concreto delle ricadute che la carenza di personale sta avendo sui pazienti del territorio.
La richiesta all’assessore e l’annuncio di azioni legali
De Nuzzo chiede formalmente a Pentassuglia di farsi carico “della situazione complessiva” del reparto. In caso contrario, il sindaco annuncia di essere pronto a rivolgersi alla Prefettura, alla Procura della Repubblica e alle forze dell’ordine.
Il messaggio al presidente Decaro
De Nuzzo ha girato lo stesso contenuto anche al presidente della Regione Antonio Decaro, accompagnandolo con un messaggio più personale: “Non so più cosa fare – scrive il sindaco – per tutelare il diritto alla salute dei miei concittadini e di quelli dell’intero comprensorio. Ribadisco che, se non avrò risposte a stretto giro, agirò legalmente”.
Un fronte caldo da mesi
La vicenda si inserisce in un contesto già seguito da tempo per le sue criticità: quello delle difficoltà del reparto di Chirurgia del “Ferrari”, tornate al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale nelle scorse settimane. Resta da vedere se e quando arriverà la risposta da parte dell’assessorato regionale alla Sanità.
