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Ospedale Ferrari, Massimo Leggio scrive al Sindaco: “Serve un tavolo unitario, la sanità non ha colore politico”

L'ex consigliere comunale M5S ha inviato una PEC al sindaco De Nuzzo e al presidente del Consiglio comunale chiedendo la convocazione di tutte le forze politiche, le associazioni e i sindacati per una strategia condivisa sulla crisi del "Ferrari".

Un appello all’unità, formalizzato via PEC. È l’iniziativa con cui Massimo Leggio, ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, torna a farsi sentire sulla vicenda che da settimane tiene banco in città, la crisi dell’ospedale “F. Ferrari”. Nella comunicazione, inviata al sindaco Ottavio De Nuzzo e al Presidente del Consiglio comunale Emanuele Legittimo – con richiesta di condivisione ad assessori e consiglieri – Leggio chiede la convocazione urgente di un tavolo di confronto tra tutte le forze politiche cittadine, le associazioni del territorio e i sindacati di categoria.

“Vent’anni di frammentazione politica hanno bloccato lo sviluppo”

Nella PEC, Leggio parte da un’analisi del contesto politico locale degli ultimi due decenni, descrivendo una Casarano segnata da una costante divisione tra le forze in campo, con ricadute dirette sulla crescita socio-economica della città. Cita poi la recente elezione di un consigliere provinciale casaranese come dimostrazione che, quando il territorio fa fronte comune, riesce a ottenere risultati concreti: un precedente da cui, scrive, bisognerebbe ripartire per affrontare insieme le sfide più urgenti.

L’appello: “Il diritto alla salute non può avere bandiera”

Il cuore della lettera è la richiesta di un impegno condiviso sulla sanità cittadina. Leggio chiede al sindaco, in quanto massima autorità sanitaria locale, di farsi promotore di un incontro che riunisca un rappresentante per ogni partito e movimento presente in città, insieme alle realtà associative e sindacali, per costruire – sono parole sue – “una strategia condivisa” e non “iniziative isolate”. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un tavolo di lavoro comune, senza personalismi né corse a intestarsi la battaglia, per difendere collettivamente il diritto alla salute dei cittadini casaranesi.

Un’iniziativa che si inserisce in settimane di tensione sul “Ferrari”

La richiesta di Leggio arriva in un momento particolarmente delicato per il nosocomio casaranese. Nei giorni scorsi lo stesso sindaco De Nuzzo aveva scritto all’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia e al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, denunciando le criticità del reparto di Chirurgia e minacciando, in assenza di riscontri, un esposto a Prefettura, Procura e forze dell’ordine. Tra i casi citati, quello di una paziente in attesa da quasi due mesi di un impianto PEG. In questo contesto, la proposta di un tavolo permanente e trasversale punta a superare la logica delle iniziative singole – comprese quelle della stessa amministrazione – per costruire una linea comune tra maggioranza, opposizioni e società civile.