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Il Consiglio comunale si riunisce per discutere sull’autonomia differenziata: seduta straordinaria il 1° ottobre

Il Consiglio comunale di Casarano è stato convocato in sessione straordinaria per giovedì 1° ottobre, alle 17:30, presso la sala consiliare. Lo comunica l’Ufficio Segreteria del Comune con nota protocollata (prot. n. 36690 del 17 agosto 2026), firmata dal Presidente del Consiglio Emanuele Legittimo.

La convocazione dà seguito alla richiesta formale che gli stessi sei consiglieri di minoranza – Marco Nuzzo, Maria Rosaria Gualtieri, Attilio De Marco, Laura Parrotta, Giacomo Bellomo e Luigi Anastasia – avevano depositato lo scorso 25 luglio, di cui TuttoCasarano aveva già dato notizia. In quell’occasione i consiglieri avevano diffuso un appello – “Autonomia differenziata: Casarano prenda posizione” – chiedendo al sindaco Ottavio De Nuzzo una presa di posizione chiara sulla sospensione dell’iter delle pre-intese e l’adesione formale all’appello promosso da numerosi sindaci pugliesi, oltre alla discussione del tema in Consiglio comunale. Quest’ultimo è stato convocato, in sessione straordinaria, per il primo di ottobre.

Un solo punto all’ordine del giorno:

“Iniziative a sostegno della sospensione dell’iter delle pre-intese in materia di autonomia differenziata e per la corretta ed equa attuazione dell’autonomia prevista dalla L. 26 giugno 2024, n. 86”.

Di cosa si discuterà

Il tema non è isolato: la formulazione dell’ordine del giorno casaranese ricalca quella già approvata da diversi Consigli comunali pugliesi nelle ultime settimane, tra cui quello di Trani, nell’ambito di una mobilitazione promossa dal Partito Democratico regionale. Il segretario regionale del PD, Domenico De Santis, ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno identico in tutti i Comuni della Puglia, per chiedere la sospensione dell’iter sulle pre-intese e il rispetto delle indicazioni della Corte costituzionale.

Le pre-intese sono accordi preliminari, firmati dal Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie con le Regioni interessate, che fissano l’oggetto di massima del negoziato verso l’intesa definitiva sull’autonomia differenziata. Il Senato le ha approvate il 16 luglio 2026, la Camera nei giorni successivi, per le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, su materie che includono protezione civile, professioni, previdenza complementare e tutela della salute.

Il nodo politico riguarda proprio quest’ultimo punto: i critici – dai sindaci pugliesi che a fine luglio hanno firmato un appello per la sospensione, al fronte guidato da Vito Leccese, sindaco di Bari – sostengono che il percorso proceda in contrasto con la sentenza della Corte costituzionale n. 192/2024, che aveva escluso la possibilità di devolvere intere materie anziché singole funzioni, e senza che siano stati preventivamente definiti e finanziati i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) né attivato il fondo perequativo previsto dall’articolo 119 della Costituzione.

Cosa aspettarsi in aula

L’atto che il Consiglio comunale di Casarano è chiamato a votare è, con ogni probabilità, una mozione di indirizzo politico – non vincolante sul piano legislativo, ma con valore di presa di posizione istituzionale verso Governo e Parlamento.