Foto: MTB Casarano (Facebook)
Un’impresa che va oltre la definizione stessa di gara ciclistica. Matteo Sabato, atleta 31enne di Parabita tesserato con la MTB Casarano, ha portato a termine la Holy (Shit) Alps Conquest, sfida di ultracycling organizzata dal circuito Ultracycling Challenges (già ideatore della “Monaco di Baviera Classic”), che ha attraversato l’intero arco alpino da Girona, in Spagna, a Monaco di Baviera, in Germania: oltre 2.100 chilometri e circa 40.000 metri di dislivello, affrontando decine di passi, tra cui alcuni dei più impegnativi delle Alpi.
Si tratta di una prova non competitiva e “unsupported”, cioè in totale autosufficienza, senza assistenza esterna lungo il percorso: gli atleti hanno a disposizione una finestra di tempo fissa, dalla partenza dell’8 agosto fino al tramonto del 21 agosto, per completare un itinerario diviso in tre parti, tra tratti a percorso obbligato e tratti a scelta libera del corridore attraverso i valichi alpini.
Il tempo impiegato da Matteo Sabato per completare il percorso è stato di 259 ore e 52 minuti, un dato che restituisce solo in parte la portata dello sforzo sostenuto: giorni e notti in sella, tappe di sonno ridotte al minimo, gestione della fatica accumulata su distanze e dislivelli che mettono alla prova non solo la resistenza fisica ma anche la tenuta mentale.
Come sottolinea la società sportiva casaranese in una nota, si tratta di una sfida in cui “non basta avere gambe forti”, ma servono “testa, resilienza, capacità di soffrire e soprattutto la forza di continuare quando il corpo ti chiede di fermarti”. Sabato ha attraversato l’intero percorso, tra salite interminabili e momenti di difficoltà, fino al traguardo di Monaco di Baviera.
MTB Casarano ha voluto celebrare pubblicamente il risultato del proprio atleta, definendolo un’impresa “che rimane” e non semplicemente una gara portata a termine, esprimendo orgoglio per averlo tra le proprie fila.




