Domani sera, lunedì 31 agosto, alle 20:30, Piazza San Giovanni si riempirà di musica, tamburelli e ricordi per “Cantando Gigi Toma”, il concerto-tributo dedicato ad una delle voci più emblematiche della musica tradizionale salentina, scomparso il 18 febbraio 2024 all’età di 61 anni, a seguito di una malattia. L’evento, organizzato dalla neonata Associazione di Promozione Culturale “Gigi Toma” e patrocinato dal Comune di Casarano, porterà sul palco quattro realtà musicali diverse per storia e linguaggio, unite dallo stesso filo rosso: l’eredità artistica e umana di un uomo che ha fatto della musica popolare un veicolo di identità e comunità.
Chi era Gigi Toma
Cantante e musicista originario di Casarano, Gigi Toma è stato per oltre trent’anni una delle voci più riconoscibili della pizzica salentina. Fondatore nel 1990 degli Alla Bua, ha guidato il gruppo attraverso un percorso che ha prodotto un solido repertorio discografico indipendente, alimentato dalla frequentazione delle ronde spontanee di Torrepaduli durante la festa di San Rocco. Gli Alla Bua hanno partecipato alla colonna sonora del film “Pizzicata” di Edoardo Winspeare e hanno firmato per Rai Sat la musica del documentario dedicato al pittore Piero Pizzi Cannella. Toma è stato inoltre considerato tra i padri nobili della Notte della Taranta, molto prima che diventasse l’evento mediatico che conosciamo oggi, e con il suo tamburello ha portato il nome del Salento in giro per il mondo, dalle piazze italiane agli Stati Uniti, dalla Cina alla Russia, passando per la Bulgaria.
Per lui, però, la musica non è mai stata solo spettacolo. In un’intervista rilasciata nel 2017 a Leccenews24 lo aveva spiegato con parole che oggi suonano quasi come un testamento artistico: “La Pizzica è liberazione. Nel passato ha liberato le donne dall’oppressione di una società maschilista, attraverso il tarantismo. Oggi, nei balli sfrenati delle piazze, libera dalle nevrosi moderne”. Un’idea di tradizione come rito comunitario e non come reperto da museo, che è anche la chiave con cui gli organizzatori, Elena Greco in primis, hanno costruito la scaletta di domani sera.
La scaletta della serata
Ad aprire il concerto sarà la Battista Band, che propone tarantelle di Montemarano e canti popolari. È lo stesso terreno su cui, alla fine degli anni Novanta, il movimento Taranta Power fondato da Eugenio Bennato aveva fatto incontrare le tradizioni coreutico-musicali del Sud Italia: in quel dialogo tra pizzica salentina e tarantella irpina, la figura di Gigi Toma era stata tra le più riconosciute, per l’idea di danza come atto liberatorio e di improvvisazione come rito di aggregazione – la stessa idea che lega ancora oggi Casarano a Montemarano.
Sul palco saliranno poi i Choròs, progetto nato dall’incontro di musicisti provenienti da esperienze diverse ma accomunati dall’amore per la tradizione popolare del Salento e della Grecìa Salentina: pizziche, canti alla stisa e melodie in griko compongono un repertorio che il gruppo ha scelto di eseguire “nel rispetto della storia, evitando eccessive modernizzazioni, ma al contempo dando una nostra chiave interpretativa dei brani classici della musica popolare salentina”, come raccontano gli stessi componenti presentando il debutto del progetto.
A seguire, spazio a Treble Lu Professore, alias di Antonio Petrachi, tra i fondatori dei Sud Sound System. Nel 2015 Petrachi ha dato vita a “Terra Mia”, un progetto solista che intreccia reggae, cultura popolare e impegno civile per raccontare luci e ombre della Puglia contemporanea. È lui stesso a definire la propria ricerca artistica: “Sono per una nuova canzone d’autore pugliese e di stampo mediterraneo, dove le influenze della musica del mondo vengano contestualizzate; dove ci sia una particolare attenzione ai testi, concreti, che parlano della realtà che stiamo vivendo una musica che abbia valore sociale, che aumenti la consapevolezza sulle necessità della comunità”.
A chiudere la serata sarà AltraCura, il progetto più intimamente legato alla figura di Gigi Toma: nato durante il suo ultimo percorso di vita, riunisce i musicisti, gli amici e gli affetti che lo hanno accompagnato in quella che lui stesso chiamava la sua “altra cura”: il ritmo e la musica. Il repertorio alterna brani noti ad alcune composizioni scritte dallo stesso Toma e alle quali Toma era particolarmente legato, nonostante non venissero riproposte in pubblico da tempo.
La serata, che sarà presentata da Claudio Carbone, vedrà inoltre la partecipazione degli amici e compagni di viaggio di Gigi, Umberto Panico, Giuseppe Memmi e Daniele Vigna.
Un lutto che ha commosso la città
Alla notizia della sua scomparsa, la redazione di TuttoCasarano si era già stretta attorno ai familiari di Gigi Toma, ricordandone l’attaccamento alle proprie radici e la capacità di spingere i salentini a “rendersi protagonisti del loro futuro”. Anche il sindaco Ottavio De Nuzzo lo aveva salutato a nome della città, ricordandone il legame profondo con Casarano e con i colori rossoazzurri della squadra cittadina.
A più di due anni da quella data, l’appuntamento di Piazza San Giovanni raccoglie l’eredità di quelle parole: non una commemorazione in tono dimesso, ma un ricordo festoso, capace di tenere insieme memoria e futuro, esattamente come Gigi Toma ha sempre inteso la tradizione popolare.
L’ingresso è libero.
