Il Comune di Casarano torna a sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione delle zanzare, in un’estate in cui il tema non è solo una questione di fastidio quotidiano ma, per l’intera regione, anche di sorveglianza sanitaria.
L’informativa del Comune
In una nota indirizzata ai cittadini, l’amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno: «Il Comune è costantemente impegnato nella prevenzione della presenza di zanzare sul territorio», si legge nel comunicato, che conferma la prosecuzione del calendario delle disinfestazioni «secondo il piano già previsto» nelle prossime settimane.
Il messaggio, però, non si esaurisce nell’azione pubblica. Il Comune insiste sulla necessità che «ognuno faccia la sua parte con piccoli gesti quotidiani», rimandando a un manifesto informativo dal titolo “Contro le zanzare, facciamo squadra”, che riassume in modo semplice le buone pratiche domestiche. Bastano, si legge nell’avviso, «5 minuti per evitare ristagni d’acqua in balconi, giardini e aree comuni».
Cosa dice il manifesto
Il manifesto distribuito dal Comune divide chiaramente i compiti: «La disinfestazione la fa il Comune. La prevenzione la facciamo tutti». Un riquadro dedicato affronta direttamente il tema più sensibile dell’estate, quello della dengue (malattia di origine virale causata dal Dengue virus, trasmessa agli esseri umani attraverso le punture di zanzare infette): «La situazione è sotto controllo», assicura l’amministrazione, spiegando che «le attività di disinfestazione proseguono regolarmente, come da calendario, con monitoraggio continuo del territorio e misure di prevenzione».
Tra le indicazioni pratiche rivolte ai cittadini: eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, secchi e contenitori; svuotare e pulire regolarmente vasi e annaffiatoi; tenere coperti i bidoni che raccolgono acqua piovana; controllare terrazzi, balconi e cortili; mantenere pulite grondaie e caditoie; evitare di lasciare acqua ferma anche per pochi giorni.
Una parola sulla dengue, un’altra sulla West Nile
È importante non confondere i due fronti. Il manifesto comunale parla di dengue, trasmessa dalla zanzara tigre (Aedes albopictus), attiva soprattutto di giorno. Ma sul territorio pugliese, in queste settimane, l’attenzione sanitaria regionale si è concentrata soprattutto su un’altra arbovirosi: la febbre West Nile, veicolata invece dalle zanzare del genere Culex, più attive al crepuscolo e di notte. Si tratta di due malattie diverse, causate da virus diversi, ma la prevenzione di base, quella che il Comune chiede ai casaranesi, è la stessa: meno ristagni d’acqua, meno zanzare, meno rischio, qualunque sia il virus in circolazione.
I numeri della West Nile in Puglia
Il quadro regionale, in questo senso, non lascia molto spazio alla sottovalutazione. La Regione Puglia ha inserito tutte le province pugliesi tra le aree ad alto rischio di trasmissione del West Nile virus per il 2026, nell’ambito del piano operativo regionale dedicato alla sorveglianza della West Nile Disease, che segue un approccio “One Health” integrato tra salute umana, animale e ambientale, con il supporto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata.
A livello nazionale, l’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornato al 26 agosto, parla di 432 casi confermati di infezione da West Nile virus nell’uomo dall’inizio della sorveglianza, contro i 312 della settimana precedente, di cui 223 nella forma neuro-invasiva e 17 decessi notificati. Per la sola Puglia, il bollettino registra 6 casi confermati.
Il Salento non è immune
Il dato che riguarda più da vicino Casarano arriva dall’ASL Lecce, che a fine agosto ha comunicato l’accertamento di due casi umani di positività al virus nel territorio salentino. L’azienda sanitaria ha voluto comunque rassicurare sulla gestione della situazione, sottolineando che il virus non si trasmette da uomo a uomo e che il Dipartimento di Prevenzione sta mettendo in campo tutte le misure previste per il tracciamento dei casi sospetti.
Ai due casi umani si aggiungono le positività riscontrate negli animali nelle settimane precedenti: due cavalli risultati positivi nei comuni di Lizzanello e Martano, e una nuova segnalazione, in attesa di conferma dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, relativa a un cavallo nel comune di San Donato.
Perché la prevenzione domestica conta
I dati regionali e provinciali danno sostanza concreta all’appello del Comune di Casarano: la classificazione dell’intera Puglia come area ad alto rischio, si legge nelle analisi degli esperti, non deve trasformarsi in allarmismo, ma serve a mantenere alta la sorveglianza e ad applicare con più attenzione misure di prevenzione alla portata di tutti, a partire dalla limitazione dei ristagni d’acqua. Esattamente le stesse indicazioni contenute nel manifesto diffuso in questi giorni dall’amministrazione casaranese.
La disinfestazione pubblica, per quanto costante, non basta da sola: senza la collaborazione dei privati nell’eliminare i focolai domestici (vasi, grondaie, contenitori, piccoli ristagni nei cortili), il lavoro dei mezzi comunali rischia di essere vanificato ogni volta che piove o si annaffia una pianta.

