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Strappato dal muro parte del pannello informativo che accompagna la scritta storica su Palazzo Arditi

Il recupero e la valorizzazione della preziosa testimonianza storica erano stati possibili grazie ad un progetto dell'Università Popolare

La targa informativa che accompagna un’importante testimonianza storica in Piazza Indipendenza è stata spezzata e strappata dal muro. A segnalarlo è Francesco Capezza, referente locale di Libera, che questa mattina (1° settembre) ha documentato con foto lo stato dei luoghi: “La targa è stata letteralmente strappata dal muro e, di conseguenza, si è spezzata. I segni sono evidenti”.

Il frammento mancante del pannello informativo, di forma triangolare, è stato collocato sopra la lastra di plexiglass che protegge la scritta “W Vittorio Emanuele in Campidoglio”, coprendone parzialmente il testo.

Non è la prima volta che l’area subisce dei danni: in passato il pannello informativo era stato già danneggiato, probabilmente in modo involotario. La segnalazione di Capezza, però, descrive un’azione diretta e evidente sulla targa.

L’etichetta accompagna una scritta murale, databile tra il 1861 e il 1870-’71, restaurata e recuperata nel 2015, all’interno del prgetto “Tracce di storia”, promosso dall’Università Popolare di Casarano: un percorso nato per recuperare, restaurare e proteggere due iscrizioni sul fronte di Palazzo Arditi: “W Vittorio Emanuele in Campidoglio” e “Abbasso il Papa Re”, testimonianze dirette dei fermenti post-unitari legati alla Questione Romana.

Secondo la ricostruzione storiografica curata all’epoca dal prof. Luca Isernia, la scritta si inquadra nel clima politico successivo alla proclamazione del Regno d’Italia (17 marzo 1861): se anteriore al XX Settembre 1870 o all’ingresso solenne di Vittorio Emanuele II a Roma (1-2 luglio 1871), sarebbe da leggere come un auspicio dei gruppi patriottici locali di orientamento anticlericale, che attendevano la fine del potere temporale dei papi e il trionfale ingresso del re in Campidoglio. Nella stessa chiave va letta la scritta gemella “Abbasso il Papa Re”.

Il restauro del 2015 era stato realizzato da LMRestauri di Lucia Anna Margari, con la consulenza storiografica del prof. Isernia, su iniziativa di Marco Mazzeo per l’Università Popolare di Casarano. Un lavoro nata da un’iniziativa civica che, oltre undici anni dopo, rischia oggi di essere vanificato.