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Anastasia: “Il mio voto non è contro il Palazzetto. Ma su tre punti che mancavano negli atti”

Il consigliere di minoranza Luigi Anastasia interviene sul voto contrario alla delibera per l’acquisizione dell’area del futuro polo polifunzionale, offrendo una versione che si distingue nei toni da quella firmata dai colleghi di minoranza Marco Nuzzo, Attilio De Marco, Maria Rosaria Gualtieri, Laura Parrotta e Giacomo Bellomo.

Anastasia parte chiarendo la propria posizione sul merito dell’opera: “Da uomo di sport non avrei mai potuto votare contro la realizzazione del Palazzetto dello Sport. Ritengo quest’opera, insieme alla realizzazione dell’area polifunzionale, una grande opportunità per Casarano”. Precisa però che il voto di Consiglio non riguardava solo l’acquisizione del terreno: “In Consiglio Comunale non eravamo chiamati a votare esclusivamente l’acquisizione del terreno. La relativa copertura finanziaria era inserita all’interno di una più ampia variazione di bilancio”, che comprendeva l’indennità di fine mandato del sindaco, interventi sulla rete idrica e fognaria, economie dei progetti PNRR-PA Digitale e debiti fuori bilancio da sentenze esecutive.

Sui 150 mila euro per l’area, il consigliere fornisce una scomposizione dettagliata: “125.000 euro per il terreno e 25.000 euro per spese notarili, imposte e oneri accessori”.

Anastasia motiva così il voto contrario: “Il mio voto contrario, pertanto, non può essere interpretato come un voto contro il Palazzetto o contro l’interesse della Città. È stato un voto riferito alla delibera nel suo complesso, assunto dopo aver evidenziato alcune questioni che, oggettivamente, meritavano ulteriori approfondimenti”. Nello specifico, segnala che “ai Consiglieri non sono state messe a disposizione le copie delle comunicazioni dei responsabili dei Settori V, VI e IX” richiamate nella proposta di variazione e che le sentenze esecutive alla base dei debiti fuori bilancio “non sono state portate in Consiglio per essere esaminate e approvate”. Sulle spese notarili scrive: “È stata, inoltre, giustamente sollevata dall’opposizione perplessità sull’entità dei 25.000 euro”, aggiungendo però che il confronto in aula ha portato a un impegno concreto: “Il sindaco ha assunto l’impegno a reimpiegare le eventuali somme che dovessero risultare eccedenti rispetto a quelle effettivamente necessarie”.

Il consigliere rivendica un’idea di opposizione distante dalla contrapposizione netta: “Questo, a mio avviso, è il senso corretto del rapporto tra maggioranza e opposizione: la maggioranza governa e porta avanti i propri progetti; la minoranza controlla, pone questioni, propone correttivi e, quando lo ritiene necessario, esprime il proprio dissenso”. E respinge la lettura del comunicato del primo cittadino: “Trovo profondamente scorretto e fuorviante trasformare il nostro voto in un voto ‘contro il Palazzetto’ o, peggio ancora, ‘contro Casarano'”.

Chiude rivendicando l’autonomia del proprio voto rispetto alle logiche di schieramento: “Sarò favorevole a tutto ciò che riterrò utile per Casarano e continuerò a segnalare ciò che, a mio avviso, potrà essere migliorato”. “Fare opposizione – conclude – non significa dire sempre no. Significa contribuire, anche attraverso il confronto, a fare in modo che i sì dell’Amministrazione siano sì nell’interesse di tutta Casarano”.