Gli Assessori e i Consiglieri Comunali di Fratelli d’Italia intervengono sul voto di Consiglio sull’acquisizione dell’area polifunzionale, esprimendo “piena soddisfazione e forte apprezzamento per l’approvazione” e schierandosi sulla stessa linea del comunicato del sindaco De Nuzzo.
Nella nota, il partito descrive l’operazione come “un risultato importante, arrivato dopo anni di attesa e dopo un lungo iter burocratico e tecnico”, che permetterà alla città di dotarsi di un’area capace di ospitare, tra le altre cose, il trasferimento del mercato settimanale: “Finalmente potrà uscire dalle strade tra le civili abitazioni, con più spazi, più stalli, maggiore sicurezza e una migliore organizzazione”. L’area, aggiungono, “potrà diventare un luogo destinato a eventi, manifestazioni, concerti e iniziative per tutta la comunità”, inserendosi “in una visione più ampia di sviluppo della città, insieme alla realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport e alle importanti risorse ottenute per la tangenziale e per il palazzetto grazie all’azione del Governo nazionale”.
Sul voto contrario dell’intera opposizione, Fratelli d’Italia usa toni di dissenso politico misurato ma netto nel merito: “Una scelta politica che rispettiamo, ma che francamente non comprendiamo”. E precisa: “Non comprendiamo come si possa votare contro l’acquisizione di un’area che aumenta il patrimonio pubblico, consente di riqualificare e razionalizzare il mercato, crea nuovi spazi per eventi e manifestazioni e apre nuove prospettive per lo sviluppo della città”.
Il partito rivendica la legittimità della critica politica ma ne segna un limite: “Si può essere opposizione, si può dissentire, si può criticare. Ma quando una scelta produce nuove opportunità per Casarano, il ‘no’ a prescindere rischia di diventare un no alla città”. La nota si chiude con una rivendicazione di metodo: “Fratelli d’Italia continuerà a sostenere con convinzione le scelte che guardano oltre il consenso del momento” e con lo slogan: “Meno polemiche. Più opere. Più spazi. Più futuro per Casarano”.
