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Bari-Casarano 1-0: i biancorossi vincono contro un Casaranno in inferiorità numerica, ma Di Bari applaude la reazione

Foto di Giovanni De Micheli

Il Casarano esce sconfitto dal San Nicola nella terza giornata di Campionato di Serie C, superato 1-0 dal Bari grazie alla rete di Bianchi al 19′ della ripresa. Una sconfitta arrivata in inferiorità numerica, dopo l’espulsione di Emanuele Matino per somma di ammonizioni, che complica ulteriormente il cammino dei rossoazzurri contro una delle candidate al salto di categoria.

Il tabellino

BARI-CASARANO 1-0 Marcatori: Bianchi al 19′ s.t.

Bari: M. Cerofolini, B. Manè, V. Mantovani, M. Elia, R. Burgio (dal 12′ st Bianchi), L. Grgić, E. Darboe (dal 18′ st Mendicino), G. Maggiore (dal 12′ st Esposito), M. Della Morte (dal 41′ st Tribuzzi), G. Gomez, K. Butić (dal 12′ st Celli). A disposizione: M. Pissardo, A. Mezzapesa, V. Mogoș, G. Manzari, V. Colangiuli, A. Celli, N. Cocetta, M. Esposito, P. Spadavecchia. Allenatore: Massimo Rastelli.

Casarano: Farroni, E. Matino, S. Negro (dal 34′ st Obleac), M. Mercadante, P. Ciotti, N. Zanellato (dal 24′ st Logoluso), V. Ferrara, R. Maiello, C. Cuzzarella (dal 39′ pt Versienti), C. Patierno (dal 34′ st Grandolfo), C. Chiricò (dal 25′ st Leonetti). A disposizione: F. Bacchin, B. Knezovic, A. N’Diaye, F. Grandolfo, B. Gyamfi, F. Podrini, F. Palumbo. Allenatore: Vito Di Bari.

Arbitro: Andrea Zoppi (Firenze). Assistenti: Simone Giuseppe Chimento (Saronno), Fabio Cattaneo (Monza). Ammoniti: Butić (B). Espulso: Matino (C) per somma di ammonizioni. Stadio San Nicola, Bari.

L’analisi di Di Bari

Nel dopogara mister Vito Di Bari non usa mezzi termini nel commentare l’episodio che ha condizionato la partita: “Quella doppia amonizione forse anche un po’ ingenua da parte di Matino ci è costata cara”. Il tecnico riconosce le difficoltà iniziali contro un Bari più dinamico: “C’è stata una difficoltà nella prima mezz’ora, nei primi 25 minuti, che può essere logico perché giochi contro una squadra forte, con Butić e Darboe bravi tra le linee a darci grandi difficoltà”.

La musica cambia nella ripresa, nonostante l’uomo in meno: “Il secondo tempo la squadra ha fatto bene il blocco medio-basso ed è stata bravissima in 10 a gestire la palla. Sapevo che prima o poi l’occasione l’avremmo avuta perché siamo una squadra che crea e anche in 10 abbiamo avuto quella doppia situazione al 90′ che poteva regalarci qualcosa di più grande”. Da qui la lettura complessiva della gara: “Ci sono anche sconfitte che fanno crescere. Questa ci deve dare la forza e la consapevolezza che siamo forti, però dobbiamo gestire il dettaglio. È venuto a mancare il dettaglio oggi, quindi dobbiamo crescere su questo”.

Di Bari inquadra anche il valore dell’avversario, reduce da una sconfitta a Barletta: “Il Bari è una squadra importante, che deve puntare a vincere il campionato: basta vedere i nomi dei giocatori riconfermati. Il Casarano è una squadra che darà fastidio a tutti, che ha fatto paura anche oggi. Nel calcio commettere errori significa condizionare le partite”.

Sulle scelte di formazione e sui cambi forzati, il tecnico spiega la gestione delle sostituzioni dopo l’espulsione di Matino, tra ammonizioni, stanchezza e crampi in campo, e la scelta iniziale di puntare su Cuzzarella per la velocità sulla destra: “Il piano gara, dopo mezz’ora, si stravolge: preferisco andare sotto, preferisco soffrire, ma non volevo regalare un giocatore al Bari o a una squadra avversaria. Questo mi ha dato molto fastidio, dobbiamo essere bravi su questo”.

Sul possesso palla della squadra di Rastelli, la lettura di Di Bari è netta: “Il Bari ha fatto tanto possesso, ma è lecito e normale. Tiri in porta con grandi parate io non li ho visti. In dieci il Casarano non ha sofferto più di tanto”. Un rammarico particolare per l’occasione fallita nel finale da Grandolfo: “Mi è dispiaciuto un pizzico di più per Grandolfo, perché quell’occasione andava a premiare anche i sacrifici fatti in fase di non possesso”.

Chiusura dedicata al gruppo e alla fiducia nel percorso: “Non si tratta di una squadra che non riesce a creare: anche in dieci abbiamo giocato a calcio, questo vuol dire che stiamo lavorando bene. Dobbiamo migliorare nel dettaglio, che può essere l’espulsione o una marcatura persa, perché abbiamo preso gol con la difesa schierata in area. Su quello dobbiamo crescere”.