Foto di Giovanni De Micheli
Il Casarano batte 3-1 il Barletta e regala al pubblico rossoazzurro una delle partite più belle viste finora in Serie C: sofferenza, capovolgimenti e l’ennesima consacrazione di Chiricò, autore di una tripletta che decide l’incontro.
Il match
Il Barletta diputa un ottimo primo tempo, tesse trame di gioco e riesce più volte ad esserepericoloso soprattutto sulla sinistra, grazie a un Laringe in giornata di grazia e a un Partipilo in grande spolvero. E’ il Casarano, però, a sbloccare il risultato al 38′ del primo tempo proprio con Chiricò, ma la gara si complica quando il Barletta trova il pareggio con Coccia al 18′ della ripresa. È il momento più delicato della gara: i rossoazzurri soffrono, ma reagiscono nel giro di un quarto d’ora. Ancora Chiricò firma il nuovo vantaggio al 23′ s.t. e chiude i conti al 35′ s.t. su calcio di rigore, completando la tripletta personale e portando il Casarano al successo per 3-1.
Il tabellino
CASARANO: Farroni; Ciotti, Negro (dal 15′ st Obleac), Mercadante, Versienti (dal 1′ st Gyamfi); Zanellato (dal 38′ st Palumbo), Maiello, Ferrara (dal 15′ st Logoluso); Leonetti (dal 15′ st Cuzzarella), Patierno, Chiricò. A disposizione: Bacchin, Knezovic, N’Diaye, Grandolfo, Podrini. Allenatore: Di Bari.
BARLETTA: Matosevic; Rossani (dal 34′ st Distratto), Bizzotto, Vona (dal 45′ st Marini); Coccia, Piarulli (dal 34′ st Diankpata), Franco, Laringe (dal 43′ st Malfitano); Partipilo; Da Silva, Ferrante (dal 43′ st Giardino). A disposizione: Figliola, Manetta, Ragone, Ferrari, Giardino, Domanico, Voca, Della Rocca, Adragna. Allenatore: Paci.
Arbitro: Restaldo di Ivrea
Marcatori: Chiricò al 38′ p.t., 23′ s.t. e 35′ s.t. (rig.); Coccia al 18′ s.t.
Ammoniti: Leonetti, Versienti, Vona, Bizzotto.
Di Bari: “Vittorie di sofferenza, poche squadre in C sanno ottenerle”
Nel dopopartita mister Vito Di Bari ha analizzato una gara complicata più del previsto: “Siamo andati in vantaggio nel nostro momento peggiore, addirittura potevamo fare il secondo gol con Vito Leonetti davanti alla linea. È stata una partita che comunque ha avuto molte transizioni da una parte e dall’altra. Noi non siamo partiti bene, abbiamo fatto fatica a prendere le misure, soprattutto su Partipilo che ha fatto, secondo me, una partita devastante, e abbiamo sofferto. Secondo me, poche squadre in Serie C riescono a fare vittorie di questo tipo, di sofferenza”.
Il tecnico ha sottolineato anche il peso delle difficoltà di formazione: “Per la quarta partita non riesco a fare dei cambi sensati. Faccio sempre dei cambi forzati: dietro lo state vedendo tutti, siamo in grande emergenza”.
Di Bari ha voluto rendere merito all’avversario: “Stiamo dimenticando che abbiamo giocato una squadra forte. Partipilo pochi anni fa ha vinto un campionato a Parma dalla Serie B alla Serie A, Ferrante ha giocato solo per vincere i campionati, di Da Silva ne avete parlato tutti, e Laringe secondo me è un altro ottimo giocatore che oggi ha fatto benissimo”. E ha aggiunto: “Il Barletta veniva da un 3-0 col Bari e da un pareggio a Casertana, quindi secondo me è un risultato che ci deve dare tanto, con la consapevolezza che dobbiamo migliorare. Ma questo lo sappiamo benissimo. Io sono felice perché poi sono quelle vittorie che fanno bene al gruppo”.
Il caldo e il cooling break
Uno dei temi toccati in conferenza è stato il dispendio energetico legato alle alte temperature: “C’è stato un dispendio energetico enorme oggi perché comunque è un caldo incredibile. Non ho capito perché il Barletta non abbia accettato il cooling break. La sostituzione di Negro non credo sia sia capita dall’esterno, ma il calciatore ha chiesto il cambio perché stava svenendo tra il primo e il secondo tempo. Gli ho chiesto di stringere i denti, però non ce la faceva più. Con un caldo del genere, secondo me, il cooling break deve essere obbligatorio perché qua si parlia di salute”.
I giovani e la profondità della rosa
Di Bari ha speso parole di apprezzamento per i subentrati: “Sono contento per i ragazzi che sono entrati: Cuzzarella, Palumbo, Obleac sono ragazzi giovanissimi che secondo me hanno dato un grande contributo”. Sul reparto difensivo, rimaneggiato per l’ennesima gara consecutiva: “A livello numerico stiamo crescendo e stiamo migliorando, però la rabbia è che ogni partita devo cambiare un reparto. Il reparto difensivo è quello che va meno cambiato. Mercadante ha fatto una grande partita, Ciotti ha sofferto un po’ il primo tempo e poi ha fatto un grande secondo tempo. Gyamfi è entrato benissimo: non era facile entrare con Laringe, che ha un motore importante”.
Sui giovani di prospettiva, con un pensiero a Cerbone e Caiazzo: “Cerbone ha fatto un qualcosa di straordinario, lo sta facendo anche in Serie B. Io me lo auguro anche per Palumbo e Cuzzarella, però non è che Cerbone è diventato quello che è diventato in un giorno: ci è voluto tempo. Qui non si sta parlando di Serie A, stiamo parlando di ragazzi bravi che hanno bisogno di fare il loro percorso. Purtroppo quest’anno non abbiamo tanto tempo: ci vogliono i risultati, quindi il percorso di crescita è differente, ma devono avere pazienza”.
Testa già al derby
Martedì si torna in campo: “È difficile da preparare, si fanno più valutazioni video, più studio video. Abbiamo già visto che il Cerignola oggi ha fatto una vittoria importante: è una squadra che gioca bene a calcio, che negli anni ha creato un’identità importante, ha giovani forti e corre tantissimo. Dobbiamo cercare di recuperare le energie in questi giorni e capiremo se c’è bisogno di far ruotare la squadra, perché comunque abbiamo giocatori importanti”.
