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“Sindaco, sindaco, sindaco”: Nuzzo (PD) attacca De Nuzzo, “sistema dello scaricabarile” su TARI e caldo a scuola

Il consigliere comunale di opposizione e segretario locale del PD, Marco Nuzzo, torna a puntare il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Ottavio De Nuzzo. In un post pubblicato sui social, l’esponente dem accusa la Giunta di scaricare sistematicamente su altri soggetti le responsabilità dei problemi cittadini, portando come esempi recenti l’aumento della TARI e la gestione del caldo nelle scuole del Polo 2.

“È sempre la stessa storia”, scrive Nuzzo. “Può cambiare l’argomento, può cambiare il problema del giorno, ma il copione resta sempre uguale. Sono quasi quindici anni che questa città assiste alla stessa scena: quando qualcosa va bene, il merito è dell’Amministrazione. Quando qualcosa non va, la responsabilità è sempre di qualcun altro”.

Il consigliere sostiene che negli ultimi tempi il bersaglio delle responsabilità indicate dall’amministrazione si sia allargato rispetto al passato. Cita in particolare due casi: il rincaro della TARI, di cui negli ultimi giorni molte famiglie casaranesi hanno preso atto in bolletta e la questione del caldo nelle aule del Polo 2, per cui secondo Nuzzo sarebbe stato tirato in causa il Dirigente Scolastico. “Basta leggere certi commenti comparsi sui social per capire perfettamente quale messaggio sia arrivato”, osserva.

“Una città non si amministra così”

Il passaggio più duro del post riguarda il metodo di governo. “Caro sindaco, una città non si amministra così”, scrive Nuzzo. “Se ritenevi davvero necessario posticipare l’inizio delle lezioni, avevi gli strumenti per farlo e per assumerti fino in fondo quella scelta. Amministrare significa decidere, metterci la faccia e rispondere politicamente delle proprie decisioni. Ma significa anche pianificare e programmare”.

Il consigliere PD allarga poi il ragionamento dall’episodio specifico a una critica più generale sulla programmazione degli interventi sull’edilizia scolastica: “Negli ultimi anni avete avuto tempo, risorse e occasioni per fare della scuola una priorità, intervenire sugli edifici scolastici, sugli impianti e sulla qualità degli ambienti. E allora la domanda è inevitabile: dov’era la programmazione? Il punto non è soltanto cosa fare oggi con trenta gradi dentro un’aula, ma cosa sia stato fatto negli anni per evitare di trovarsi oggi in queste condizioni”.

Nuzzo chiude escludendo esplicitamente responsabilità in capo al dirigente scolastico chiamato in causa: “Su questo, sindaco, il Dirigente Scolastico c’entra davvero poco. Chi governa stabilisce le priorità. Evidentemente, in questi anni, la scuola non è stata tra le vostre. Governare significa farsi carico dei problemi, non cercare ogni volta un alibi o qualcuno su cui scaricarli”.