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Casarano più pulita, Marta Calassanzio: “Basta abbandono dei rifiuti e uso improprio dei cestini”

L’assessore all’Ambiente Marta Calassanzio torna a rivolgersi ai cittadini sul tema della pulizia urbana, questa volta con un messaggio dai toni più diretti rispetto alle comunicazioni delle scorse settimane. Al centro dell’intervento, due comportamenti che l’Amministrazione considera ormai inaccettabili: l’abbandono dei rifiuti sul territorio e l’uso dei cestini gettacarte come contenitori per i rifiuti domestici.

“L’abbandono dei rifiuti e l’uso dei cestini gettacarte per conferire i rifiuti domestici non sono più comportamenti che possiamo tollerare”, scrive Calassanzio, rivendicando l’impegno quotidiano messo in campo dall’Amministrazione in termini di uomini, mezzi, tempo e risorse per la pulizia della città. Un impegno che, secondo l’assessore, viene in parte vanificato da comportamenti incivili: “Non è accettabile che una parte di queste risorse debba essere continuamente utilizzata per rimediare a comportamenti incivili”.

Il ragionamento dell’assessore Calassanzio lega esplicitamente il problema del decoro urbano alla responsabilità individuale: “Non possiamo lamentarci di una città sporca se siamo noi stessi, per primi, a sporcarla”. Ogni rifiuto abbandonato, ogni sacchetto lasciato nel posto sbagliato, ogni cestino usato impropriamente si traduce, nelle sue parole, in “un intervento in più, un costo in più e tempo sottratto a quei servizi che potrebbero essere dedicati a rendere Casarano ancora più pulita”.

Calassanzio conferma la linea già tenuta dall’Amministrazione – “L’Amministrazione farà la sua parte. Io continuerò a fare la mia, con impegno e determinazione” – ma chiede una controparte da parte della cittadinanza: “Ora serve la collaborazione di tutti”. Il passaggio più netto del comunicato è quello conclusivo, con un richiamo diretto al senso di appartenenza: “Casarano non è un luogo di cui lamentarsi. Casarano è casa nostra. E casa nostra va rispettata”. Da qui l’invito a “più attenzione, più responsabilità e meno tolleranza verso chi continua a sporcare la nostra città”, perché, conclude Marta Calassanzio, “una città pulita non è solo un compito del Comune. È prima di tutto una responsabilità di tutti”.