Correre dietro a un pallone, per un bambino salentino di sette anni, ha un prezzo. Il bimbo in questione convive con un’ipoplasia congenita che gli ha lasciato più di cinque centimetri di differenza tra una gamba e l’altra. Ogni passo è uno sforzo, ogni corsa può diventare dolore. Lui, raccontano i genitori, sorride e va avanti.
Il 7 ottobre 2026 può cambiare le cose. Quel giorno è fissato l’intervento di allungamento osseo con metodo Ilizarov, il primo passo di un percorso che non finirà lì ma che, scrive la mamma, “è quello che può cambiare il corso della sua vita”. Tra operazione, cure e riabilitazione servono circa 35mila euro: “Per la nostra famiglia è una cifra impossibile da sostenere da sola”.
Ieri Casarano Solidale lo ha incontrato. I volontari Claudio Carbone e Donato De Matteis hanno portato, fanno sapere dall’associazione, “il nostro sostegno ed il nostro contributo”, insieme ai pensieri di Supporters Casarano. “Ci siamo dati appuntamento al suo ritorno”, raccontano. “Quando torneremo a trovarlo speriamo anche di riuscire ad essere molti di più”.
Per l’associazione è “una famiglia combattiva e coraggiosa”. A lanciare la raccolta fondi online è stata proprio la mamma, con parole che dicono più di qualsiasi cifra: “Non è facile chiedere aiuto. Ma quando si tratta del proprio figlio si supera ogni paura, ogni imbarazzo, ogni orgoglio”.
La richiesta è concreta: “Ogni donazione, grande o piccola, è un passo in più verso l’intervento”. E chi non può donare può condividere la raccolta, che “potrebbe arrivare alla persona che farà la differenza”.
Mancano pochi giorni al 7 ottobre e ad oggi sono stati raccolti circa 17.700 euro.
Per maggiori informazioni, contattare “Cosarano Solidale“.
“Casarano Solidale c’è”, ribadiscono i volontari. Ora tocca a tutta la città farsi sentire.
