Dal primo al 30 ottobre, anche Casarano avrà la sua raccolta di materiale scolastico “Dona, Riusa, Includi”. A promuoverla sono l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Amministrazione comunale, in collaborazione con i Comitati dei Genitori dei Poli scolastici 2 e 3. L’obiettivo, si legge nella locandina, è raccogliere materiale nuovo o in buono stato “per darne una seconda vita e sostenere chi ne ha bisogno”.
Si può donare cancelleria, libri e quaderni, zaini e astucci, grembiuli e giochi, purché nuovi o in buono stato. I luoghi di conferimento sono due: la scuola primaria di via Messina (info al 3516186841) e la scuola secondaria di via Ruffano (info via mail a comitatogenitoripolo3casarano@gmail.com). L’invito a partecipare è rivolto a tutta la cittadinanza.
Sull’iniziativa interviene il consigliere comunale di opposizione Luigi Anastasia: “Sono particolarmente contento che l’iniziativa ‘Dona, Riusa, Includi’ sia diventata realtà anche a Casarano. È un progetto che ho fortemente voluto, insieme a tutto il movimento di GenerAzione Casarano”, scrive in una nota. Anastasia rivela di aver sottoposto il progetto all’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Elena Palese, “che ha immediatamente condiviso l’idea. Da lì, con spirito di collaborazione e sintonia, abbiamo individuato insieme le modalità per poterla concretamente realizzare”.
Anastasia ringrazia poi i Comitati dei Genitori del Polo 2 e del Polo 3, “che hanno accolto sin da subito con entusiasmo la proposta, condividendone finalità e spirito, e mettendo a disposizione la propria collaborazione per la sua concreta attuazione”.
L’iniziativa non è nata a Casarano: era già stata realizzata nel vicino Comune di Matino, grazie all’intuizione del locale Comitato dei Genitori. “Si tratta di un vero e proprio ‘copia e incolla virtuoso'”, spiega Anastasia. “Avendola conosciuta e apprezzata, ho ritenuto opportuno proporne la realizzazione anche a Casarano, perché il suo valore è evidente: dare una seconda vita al materiale scolastico e, allo stesso tempo, sostenere chi ne ha bisogno”.
Il consigliere ne trae una riflessione più generale: “Non sempre è necessario inventare qualcosa di nuovo o avere idee fantasiose. A volte è sufficiente guardarsi intorno, osservare ciò che di positivo viene fatto nelle comunità vicine e avere la volontà di replicarlo, adattandolo alla propria città. Amministrare significa anche saper ascoltare, osservare e mettere in pratica ciò che funziona. Perché una buona idea non ha confini: se può fare del bene, vale la pena replicarla”.
