Foto Comune di Tuglie (Facebook)
Tuglie ha intitolato la Scuola Secondaria di Primo Grado al professor Luigi Scorrano. Un nome che a Casarano è familiare, perché qui il docente ha costruito gran parte della sua carriera tra i banchi delle scuole superiori.
La cerimonia si è svolta lunedì 28 settembre, alle 9.00, in via Nicola Tramacere. L’hanno promossa l’Amministrazione comunale e la dirigente scolastica Maria Francesca Conte, insieme alla comunità scolastica. A presentare l’incontro è stato Piero Rocca. Tra i presenti il prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola e dell’università.
Scorrano era una persona di grande spessore culturale e di altrettanta umiltà. Aveva scelto di restare nella sua comunità, dedicando buona parte della vita all’insegnamento e alla crescita dei giovani. Toccanti i ricordi di amici, colleghi e conoscenti, e significativo il coinvolgimento degli studenti.
Il legame con Casarano
Casarano ne aveva già riconosciuto il valore: nel 2015 gli aveva conferito la cittadinanza onoraria. Più recentemente, il 24 maggio 2025, il suo nome era stato dato alla biblioteca scolastica dell’istituto Meucci, nella sede di via Pendino.
Dantista e uomo di cultura
Formatosi alla scuola di Aldo Vallone, di cui fu stretto collaboratore, Scorrano firmò con lui un commento alla Divina Commedia tra i più diffusi. Da quel lavoro nacquero numerosi saggi danteschi che gli valsero stima negli ambienti accademici. Per anni fece parte della redazione de L’Alighieri, rivista di riferimento per gli studi su Dante, e dedicò molti studi alla memoria dantesca negli autori contemporanei. Accanto alla critica coltivò una scrittura creativa fatta di racconti, versi e riscritture di classici, in parte inedita o uscita in ordine sparso.
A Tuglie, dove viveva, fu anche una figura di riferimento della sinistra socialista. Fu assessore alla cultura e rimase impegnato in politica fino a tempi recenti.
Da lunedì il suo nome accompagna gli alunni di Tuglie. Un modo per tenerne vivo l’esempio e trasmettere ai più giovani il valore della conoscenza, dello studio e del legame con il territorio.
