Ieri abbiamo disattivato l’account Instagram di TuttoCasarano. Non è stata una decisione presa a cuor leggero e non è nemmeno la prima volta che dobbiamo chiudere uno spazio di confronto: i commenti su Facebook sono disattivati da tempo, per lo stesso motivo che ci ha costretto a questo passo. Un commento estremamente offensivo, comparso sotto un nostro contenuto, ha reso quello spazio irrespirabile. Non essendo possibile approvare manualmente i singoli commenti prima della loro pubblicazione, poiché Meta non offre questa possibilità, appena ricevuta la segnalazione abbiamo rimosso il commento incriminato e, poco dopo, abbiamo scelto di disattivare l’intero profilo.
Lo scriviamo perché chi ci segue ha diritto di sapere per quale motivo uno strumento che usiamo ogni giorno per raccontare Casarano, per condividere una notizia, un lutto, una vittoria sportiva, una delibera comunale, oggi non c’è.
Diciamolo con chiarezza: non tutte le parole sono uguali.
C’è una differenza enorme tra dissentire e insultare. Tra contestare una decisione e colpire la persona che l’ha presa. Tra un’opinione scomoda, anche dura, e un’offesa gratuita che non vuole convincere nessuno ma solo ferire. La prima è politica, è confronto, è il sale di ogni comunità che voglia dirsi viva. La seconda è solo violenza travestita da libertà di parola.
TuttoCasarano ha aderito in tempi non sospetti al Manifesto della Comunicazione Non Ostile. Non lo abbiamo fatto per apporre un bollino sul nostro sito. Lo abbiamo fatto perché crediamo davvero che le parole abbiano un peso, che pesino anche quando sono scritte di fretta, con un pollice, sotto un post che si scorre in un secondo. Chi scrive un insulto pensa spesso che si perda nel rumore di internet. Non è così. Resta. Lo legge la persona colpita, lo leggono i suoi figli, i suoi genitori, i suoi colleghi. Lo leggiamo noi, che quel commento dobbiamo poi decidere se lasciare, rimuovere, denunciare.
Un territorio come il nostro non può permettersi di normalizzare l’odio.
Casarano è comunità piccole, dove ci si conosce, dove le notizie che raccontiamo riguardano persone reali che incontriamo per strada, ai mercati, alle partite, alle feste patronali. Proprio per questo la rabbia digitale qui fa più male che altrove: non si perde nell’anonimato di una metropoli, arriva dritta a destinazione. E chi la subisce non è un profilo, un avatar, un nome su uno schermo: è un amministratore che magari ha fatto una scelta impopolare. È un atleta che ha perso una gara. È un calciatore che ha sbagliato una giocata. È un cittadino che ha espresso un’opinione poco codivisa. Sono, spesso, gli stessi colleghi che con noi condividono questo mestiere fatto di notti a scrivere senza essere pagati, per amore di un territorio che merita di essere raccontato bene.
Non condividiamo la rabbia come metodo, e non useremo mai la nostra testata per alimentarla.
Non ci interessa il clic facile, il titolo che aizza per fare numeri. Ci interessa raccontare Casarano con onestà, anche quando la notizia è scomoda. Ma raccontare non significa aizzare e informare non significa fornire un megafono a chi vuole solo sfogare rabbia e frustrazione contro qualcuno.
La rete non è, e non deve diventare, la discarica delle nostre frustrazioni quotidiane. Dietro ogni schermo c’è una persona e le persone si rispettano anche quando non si condividono le loro idee. Anzi: si rispettano soprattutto allora.
Ci dissociamo con fermezza da ogni attacco personale, da ogni forma di odio, denigrazione, provocazione gratuita che sia comparsa sui nostri canali. E ci scusiamo, con tutto il cuore, con chi è stato bersaglio di commenti che non avremmo mai voluto leggere, anche solo per il tempo necessario alla rimozione.
Continueremo a esserci, con gli strumenti che abbiamo. E se avete qualcosa da segnalarci – un contenuto fuori luogo, un commento offensivo, una preoccupazione – scriveteci alla nostra casella e-mail. Preferiamo un canale lento, ma pulito a uno veloce e avvelenato.
Le parole si possono cancellare da un profilo. Il segno che lasciano, no. Scegliamo con cura quelle che usiamo, ogni giorno.
La Redazione di TuttoCasarano
