Sabato 24 ottobre, alle 17, sulla facciata di Palazzo Arditi, in Piazza Indipendenza, tornerà al suo posto la targa che accompagna la storica scritta murale di epoca post unitaria. L’iniziativa è dell’Università Popolare di Casarano (UniPopCasarano), che nelle scorse settimane ha dovuto fare i conti con un atto vandalico: la targa era stata divelta.
“Sabato con ostinato e discreto civismo la ricollocheremo per restituire un elemento urbano che ci permetterà di ricordare un importante periodo della Grande Storia che ha attraversato anche la nostra comunità”, spiegano i promotori, che invitano “tutti i nostri concittadini a partecipare a questa restituzione collettiva”.
L’appuntamento rientra nel progetto “Tracce di Storia”, avviato dall’Università Popolare nel 2015. “L’intento era quello di recuperare alla comunità i piccoli segni, tracce appunto (iscrizioni, edicole votive, targhe ed altro), spesso trascurate, che rivelano però inaspettati e sorprendenti rapporti storici tra il locale e il nazionale (e spesso internazionale), tra il microcosmo comunale e le macro epifanie della storia”, sottolinea l’associazione.
Fu proprio in quell’anno che nacque “il proposito di recuperare una serie di interessanti scritte murali, di epoca risorgimentale, rinvenute sulla facciata di Palazzo Arditi”. Il progetto fu coordinato da Marco Mazzeo, presidente di UniPopCasarano, mentre il restauro delle scritte fu affidato a Luciana Margari. Fu inoltre apposta una targa che, grazie alla consulenza storica di Luca Isernia, dava conto “dei probabili moventi politico ideologici di quelle iscrizioni e il loro intrinseco significato culturale”. Il restauro del 2015 ha anche permesso di datare la scritta, “con plausibile certezza”, al periodo successivo all’unità nazionale.
Sulla scritta in questione, “Viva Vittorio Emanuele in Campidoglio”, così si legge nel testo della targa: “La scritta murale W Vittorio Emanuele [II] in Campidoglio, databile tra il 1861 e il 1870-‘71 e il periodo immediatamente successivo, si inquadrerebbe nei più generali fermenti politici seguenti l’unificazione d’Italia e riguardanti la cosiddetta Questione Romana”.
Per l’Università Popolare, la cerimonia di sabato vuole essere anche altro che un semplice ripristino: “un momento di condivisione e di socializzazione; un modo semplice e spontaneo per riflettere insieme sul senso di comunità”. Per questo “tutta la cittadinanza è invitata a partecipare”.
