Nove anni dopo, Enrico Casarano torna sul tetto del mondo. Il maestro pasticcere casaranese ha vinto la Panettone World Cup Tokyo 2026 nella categoria Cioccolato Innovativo, conquistando la sua seconda Coppa del Mondo.
Un bis che arriva a distanza di quasi un decennio dal primo successo e che per questo assume un valore particolare: ripetersi a livello mondiale, a nove anni di distanza, è un’impresa che riesce a pochi.
Lo stesso Casarano affida ai social il suo stato d’animo: “A distanza di 9 anni, torno a vivere un’emozione difficile da descrivere: la mia seconda Coppa del Mondo”. E aggiunge: “Vincere la Panettone World Cup Tokyo 2026, nella categoria Cioccolato Innovativo, rappresenta molto più di un trofeo. Dentro questa coppa ci sono anni di impegno, dedizione e sacrificio”.
Il pasticcere, titolare del laboratorio di pasticceria “Dulce” a Casarano, racconta il lavoro dietro il risultato: “Ci sono giornate infinite, prove, errori, ricerca e quella voglia costante di migliorarsi, senza mai sentirsi arrivati. Ma soprattutto c’è ciò che ho sempre cercato di portare con me, in ogni momento del mio percorso: l’umiltà”. Poi il pensiero a chi gli è vicino: “Oggi sono fiero di me stesso, del cammino fatto e di non aver mai smesso di credere in quello che faccio. E sono immensamente fiero e grato a tutte le persone che mi stanno accanto ogni giorno, che credono in me, mi sostengono e condividono con me sacrifici, difficoltà e soddisfazioni”.
Il successo di Casarano si inserisce in una giornata trionfale per la pasticceria italiana a Tokyo. La Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (FIPGC) ha celebrato il risultato dei suoi maestri sul podio in tre categorie: oltre al primo posto di Casarano nel Cioccolato, il primo posto di Ruggiero Carli nel Classico e il secondo di Domenico Manfredi nel Pandoro. “La FIPGC fa il pieno a Tokyo!”, scrive la Federazione, parlando di “un risultato straordinario per l’Italia” che porta “la pasticceria italiana ai vertici della competizione mondiale”.
Le congratulazioni della città
Numerosi i messaggi di orgoglio da Casarano. Il sindaco Ottavio De Nuzzo si rivolge direttamente al concittadino: “A nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale, esprimo il più grande orgoglio e le più sentite congratulazioni al nostro concittadino Maestro Pasticcere Enrico Casarano. Vincere a Tokyo, nella capitale mondiale del gusto, la Panettone World Cup nella categoria Cioccolato Innovativo è un’impresa straordinaria. Conquistare per la seconda volta la Coppa del Mondo, a distanza di 9 anni, è leggenda”.
Il primo cittadino prosegue: “Hai portato Casarano sul tetto del mondo e sei un ambasciatore d’eccellenza di Casarano, del Salento e dell’arte pasticcera italiana. Sei un esempio luminoso per i nostri giovani: ci insegni che con il lavoro, la passione e l’umiltà nessun traguardo è irraggiungibile”. E conclude: “Tutta Casarano ti abbraccia e festeggia con te, Campione!”.
Congratulazioni anche dal PD di Casarano, sezione “Donato Metallo”: “Conquistare per la seconda volta una Coppa del Mondo è un risultato straordinario, frutto del talento e della costanza di chi continua a dare il massimo anche dopo essere arrivato così in alto. Un successo che è motivo di orgoglio per Casarano. Bravo Enrico!”.
Da segnalare anche il messaggio dello zio Rosario Scorrano; un messaggio comprensibilmente carico di orgoglio, ma che vuole essere anche da sprone per i tanti giovani che si vedono privi di possibilità o che credono di non potercela fare. “Vediamo se riesco ad essere uno zio orgoglioso quanto basta, non fazioso, né tantomeno patetico. Ci provo! Il mio orgoglio di essere zio di Enrico un due volte Campione del Mondo di Pasticceria, non mi fa camminare, mi fa volare. Estremamente orgoglioso per i risultati che costantemente raggiunge, non solo con i titoli mondiali, ma per il suo costante mettersi in discussione, lì, in quel locale dove ha deciso di creare le fondamenta della sua pasticceria. E non solo della sua pasticceria, Enrico ha voluto creare le fondamenta di un sogno, di un futuro, meglio ancora di essere esempio per tutti quei ragazzi, ragazze, che nella vita attraverso i sacrifici tutto è possibile. Enrico “mio” non è un Cittadino Casaranese qualsiasi, Enrico “mio” è un’Eccellenza Casaranese, di cui ne vado fiero e orgoglioso. Non ce l’ho fatta a non essere patetico e fazioso. Grande Enrico mio”.
