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Da Casarano alle aule d’Italia: a Crotone un convegno nazionale sul Metodo Ruggiero

Venerdì 6 novembre, nell’Aula Magna del Liceo Classico “Pitagora”, docenti e studiosi si confrontano sulla didattica delle lingue antiche. Al centro, un decennio di studio e di impegno di Giampiero Ruggiero

Un convegno nazionale, organizzato in Calabria, che porta il nome di un nostro concittadino. Venerdì 6 novembre, nell’Aula Magna del Liceo Classico “Pitagora” di Crotone, si terrà “Didattica delle lingue classiche: criticità e prospettive. L’esperienza del Metodo Ruggiero”, una giornata di studi dedicata a quanto Giampiero Ruggiero, docente di greco e latino, originario del brindisino, ma casaranese d’adozione, ha costruito in anni di ricerca e di sacrificio personale per rinnovare l’insegnamento delle lingue classiche.

Il peso dell’appuntamento si misura dagli ospiti. Interverrà Renzo Tosi, dell’Università di Bologna e presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC), che ha preso parte all’iniziativa insieme all’Università di Pavia, all’Università del Salento e all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Il convegno gode del patrocinio del Comune di Crotone.

A organizzarlo è il Liceo Classico “Pitagora”, che da tre anni ha adottato nelle proprie classi il percorso didattico elaborato da Ruggiero per il greco e il latino. Il convegno nasce quindi da un’esperienza vissuta in aula, che ora si apre al confronto con il mondo accademico.

Il lavoro di Ruggiero parte da una domanda semplice e radicale: si può arrivare alla traduzione passando prima dall’uso attivo della lingua? È il tema del suo intervento, in programma alle 15:30, intitolato “Dall’uso attivo della lingua alla traduzione. Un percorso possibile e naturale anche nel greco antico”. Una scommessa che mette in discussione l’idea che lo studio del greco e del latino debba ridursi a regole e versioni da decifrare, e che cerca di avvicinare le lingue antiche agli studenti di oggi.

La giornata si aprirà alle 11:05 con l’introduzione e il coordinamento di Veronica Bilotta e Giovanna Canigiula, docenti del Liceo “Pitagora”. Seguiranno i saluti istituzionali di Vincenzo Voce, sindaco di Crotone, di Natascia Senatore, dirigente scolastica del liceo, e di Natascia Pellè, presidente dei corsi di laurea in Lettere dell’Università del Salento.

Alle 11:20 Caterina Ienopoli, docente del “Pitagora”, porterà l’esperienza diretta delle classi con l’intervento “In classe con il Metodo Ruggiero: esperienze e riflessioni”. Alle 11:45 Cesare Zizza, dell’Università di Pavia, affronterà il lessico del mondo antico con “Dal lessico alla comprensione del mondo antico. Il caso di Mythos-Mito: la complessità dietro un’equivalenza apparente”.

Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno alle 14:30 con Renzo Tosi e il suo “Comprendere per tradurre: esempi del greco classico”. Alle 15:00 Gianfranco Mosconi, dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, proporrà una riflessione dal titolo volutamente provocatorio: “L’antico a brandelli. Il brano di versione come perversione nell’insegnamento del mondo classico”. Alle 15:30 sarà quindi la volta di Giampiero Ruggiero. Alle 16:00 Ienopoli terrà una dimostrazione didattica, a cui seguiranno gli interventi finali e le riflessioni dei partecipanti.

Lo sguardo del convegno è rivolto soprattutto alla scuola secondaria e ai docenti interessati all’aggiornamento e alla sperimentazione. Al termine sarà rilasciato un attestato di formazione per gli insegnanti e un attestato per l’orientamento alle studentesse e agli studenti della scuola secondaria di primo grado.

Per partecipare alle sessioni del convegno è necessario registrarsi, utilizzando il form reperibile sul sito del Liceo al seguente Link.

Per Casarano e per il Salento è motivo di orgoglio vedere un concittadino al centro di un dibattito che coinvolge atenei e associazioni di rilievo nazionale. Più del metodo, a essere riconosciuto è il percorso di chi, con dedizione e a proprio carico, ha scelto di rimettere in discussione il modo di insegnare il greco e il latino e di farlo in modo che le scuole italiane possano farne tesoro.