A Casarano manca il PUG: “Quanto ancora dobbiamo aspettare?”

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Marco Nuzzo
Marco Nuzzo, Sub-commissario PD Casarano

Lo sviluppo di ogni città, e quindi anche di Casarano, avviene secondo le linee previste dallo strumento di pianificazione urbanistica (Piano Regolatore Generale), frutto dell’analisi dei bisogni sia dei cittadini residenti che di coloro che per lavoro, per servizi o semplicemente per svago vivono il territorio. Il PRG di Casarano, adottato dal Consiglio Comunale nel 2000 e approvato definitivamente dalla Regione Puglia nel 2009 basa la sua analisi su dati che risalgono al 1997/98. Pertanto, oggi, Casarano si trova con uno strumento urbanistico datato di almeno vent’anni. In questo lungo periodo, numerosi eventi hanno determinato grandi sconvolgimenti nel mondo: la crisi economica del 2008, la pandemia, la grave emergenza delle mutazioni climatiche, l’attuale guerra della Russia con l’Ucraina che sta producendo una grande deflazione. Casarano ha conosciuto la crisi del suo settore produttivo trainante, il calzaturiero, che per oltre quindici anni ha determinato un arretramento delle condizioni economiche delle famiglie e della città con effetti sociali devastanti. Inoltre il nostro territorio è stato flagellato dalla xylella fastidiosa che impone importanti interventi in agricoltura e, anche nel territorio della nostra città, come altrove, sono più che evidenti gli effetti del cambiamento climatico con estati sempre più calde e rovesci d’acqua che provocano allagamenti repentini che causano danni notevoli.
Il PARTITO DEMOCRATICO di Casarano ritiene che sia giunto il momento di adeguare lo strumento urbanistico alle nuove esigenze e agli importanti cambiamenti in atto. Non va dimenticata anche l’opportunità del PNRR che prevede che i progetti siano connessi alla transizione ecologica che a sua volta necessita di azioni che riguardano l’intero territorio. Fare un nuovo piano urbanistico dopo 20 anni è l’unico modo per ripensare ad un territorio, per renderlo più sostenibile, per affrontare le numerose sfide che si profilano. Chi ha governato negli ultimi dieci anni è totalmente latitante e non ha alcuna idea su come affrontare i temi della trasformazione della città. In più di un’occasione gli amministratori sono stati colti di sorpresa e impreparati di fronte ad opportunità che si presentavano e non si è riusciti a cogliere. Pensiamo al fatto che Casarano non ha aree destinate urbanisticamente ad impianti sportivi. Questo significa che non si possono cogliere le tante opportunità di finanziamento specifiche, proprio in una fase storica in cui a Casarano e ovunque cresce la domanda di sport come salute e benessere psico-fisico. Pensare di fare varianti parziali per risolvere questioni che, invece, vanno affrontate in una logica unitaria ed organica della città non contribuisce a creare vero welfare pubblico. Occorrono azioni tese alla conversione ecologica del territorio, a scelte che incentivino il recupero della situazione abitativa abbandonata che blocchi l’ulteriore consumo di suolo, la difesa dell’agricoltura attraverso importanti trasformazioni previste dai decreti ministeriali, per rilanciare l’economia della città. Ancora più grave è il fatto che nel 2015 è stato approvato il PPTR (piano paesaggistico territoriale regionale) che prevedeva, entro un anno, che i comuni adeguassero il PRG allo strumento regionale. Il PPTR pugliese individua importanti strategie alla scala regionale cui adeguarsi e a cui i bandi FESR, dal 2018 ad oggi, hanno fatto riferimento. Lo stesso strumento definisce sistemi di tutela del territorio che andrebbero verificati per non imporre vincoli inesistenti o al contrario per rivedere il sistema delle tutele del territorio. Molti comuni della Puglia e dell’area salentina, anche di minori dimensioni e meno complessi di Casarano si sono già adeguati: Acquarica-Presicce, Ugento, …, altri si stanno adeguando: Lecce, Salve, … solo per citarne alcuni. I comuni come CASARANO, che non hanno adeguato il proprio strumento urbanistico al PPTR, non hanno potuto partecipare ai bandi regionali di rigenerazione e sostenibilità, ma anche di turismo.
Piange il cuore vedere Casarano che è stata pioniera, varando il suo PRG a cui si sono ispirati il PPTC della provincia di Lecce e lo stesso PPTR, che è stata Comune capofila di programmi di sviluppo e rigenerazione territoriale, ora non affronti adeguatamente il compito di aggiornamento che si deve al PRG dopo circa 15 anni dalla sua approvazione, trasformandolo in PUG.
COSA SI APETTA ANCORA?
CASARANO NON PUO’ SUBIRE ULTERIORI DANNI!

Partito Democratico

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FONTEPD Casarano
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