Pochi ne sono a conoscenza, ma a Casarano ha sede un organismo pubblico in grado di “salvare” chi è incorso in una situazione debitoria.

Si tratta dell’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (OCC), istituito a Casarano, con provvedimento ministeriale del 13 marzo 2018. Peraltro, Casarano risulta tra i primissimi Comuni a essersi dotato di un simile strumento a livello nazionale.

Sono diversi i risultati positivi raggiunti dall’OCC e potrebbero essere ancora di più nei prossimi mesi, anche in considerazione della crisi economica che attanaglia il Paese.

Le difficoltà che singoli cittadini e imprenditori si trovano a fronteggiare sono oggettive. Una strada per affrontarle, senza giungere alla svendita del patrimonio, a pignoramenti, al ricorso agli strozzini o a soluzioni estreme, c’è.

Alla conoscenza delle opportunità fornite dall’OCC sarà dedicata la puntata di Primo Piano, in programma per venerdì 4 novembre, alle 18, condotta da Enzo Schiavano e Alberto Nutricati.

Ne parleremo con il referente OCC Casarano, Giovanni Merico, il componente dell’OCC Albarosa Marigliano, il presidente del Consiglio Comunale Giampiero Marrella e il consigliere di opposizione Antonella Barlabà.

La cosiddetta legge da sovraindebitamento permette a coloro che si trovano in condizioni di squilibrio finanziario di ottenere uno “stralcio” dei debiti, proporzionando il carico mensile delle rate da pagare alle entrate effettive. Il tutto viene vagliato e verificato dall’Organismo di Composizione della Crisi (OCC Ex Parte Legis Comune di Casarano) che presenta una relazione particolareggiata al Tribunale. Quest’ultimo, poi, decide sull’omologa del piano di ristrutturazione. Unica condizione richiesta è che tale beneficio venga concesso a chi non si è reso responsabile di atti di dissipazione del patrimonio e di spese incaute nel corso degli anni (c.d. meritevolezza).

Il concetto di “sovraindebitamento” è diverso da quello di insolvenza della legge fallimentare, in quanto prevede non solo l’incapacità definitiva e non transitoria di adempiere regolarmente ai propri debiti, ma fa anche riferimento ad una sproporzione tra il complesso dei debiti e il proprio patrimonio prontamente liquidabile, seppur sia specificato il rapporto di tale squilibrio.

Possono accedere alla procedura tutti i soggetti, persone fisiche, società o enti che non svolgono attività d’impresa; professionisti, artisti o altri lavoratori autonomi; enti privati non commerciali (associazioni ecc.); imprenditori agricoli; “start up innovative” indipendentemente dalle loro dimensioni.

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