A proposito di monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche. L’intervento di Remigio Venuti

"Sulle tematiche ambientali quest'Amministrazione e quella precedente sono state completamente assenti. E questo è vergognoso"

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Remigio Venuti
Remigio Venuti

Nei giorni scorsi, con un comunicato firmato dal Sindaco e dagli Assessori alla pubblica istruzione e all’ambiente, é stata data notizia che ARPA Puglia (l’agenzia regionale che si occupa della protezione ambientale) ha installato una centralina in via Agnesi per la misurazione di lungo periodo delle emissioni elettromagnetiche e che altre ne verranno installate in siti già indicati dall’Amministrazione Comunale. Mi è sembrato strano che non si sia data notizia di quali sono questi siti, visto che sono stati già decisi, e che cosa si intende per misurazione di lungo periodo, cioè per quanto tempo durerà la misurazione?
La notizia, assolutamente positiva, induce però qualche riflessione e pone qualche domanda. La riflessione è che c’è stato un tempo, era l’anno 2006, in cui nella nostra città fu installata una rete di sedici centraline per il monitoraggio costante dei livelli di inquinamento da campi elettromagnetici e che ogni cittadino, attraverso il suo PC poteva seguire comodamente da casa sua, in qualsiasi ora del giorno e della notte, l’andamento delle emissioni.

• Non solo: le stesse centraline erano dotate di sensori che rilevavano il livello di inquinamento acustico, visto che Casarano si era dotata di un piano di zonizzazione acustica e di un piano di risanamento acustico. Erano gli anni in cui per ridurre l’impatto da inquinamento acustico dovuto al traffico veicolare alcune strade furono dotate di asfalto fino assorbente. Una di queste centraline, quella di Piazza Indipendenza, rilevava anche il grado di inquinamento da monossido di carbonio.

• La domanda è: come mai questo patrimonio che la città si era dato a tutela dell’ambiente e, quindi, della salute dei suoi cittadini, è stato abbandonato a se stesso e, privo di controlli e manutenzione, è stato fatto andare in malora?

• Sempre in quegli anni la città si era dotata, previo uno studio dettagliato, di un piano per la localizzazione dei ripetitori degli impianti di telefonia mobile che obbligava i gestori a seguire gli indirizzi localizzativi del comune.

• Oggi, in spregio ad ogni elementare criterio di sicurezza, ma anche di estetica, si lascia che i gestori di telefonia decidano liberamente dove collocare i propri impianti.

• Gli attuali amministratori, il Sindaco é stato nelle due ultime consiliature anche assessore all’ambiente, non avvertono un po’ di vergogna nel constatare che su questa materia l’amministrazione è stata, sin qui, totalmente assente?

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