Aldo Torsello: “Non mi sono candidato perché…”

"Ha inciso la situazione di frammentazione e caos nell’area di centro-sinistra"

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Aldo Torsello
Aldo Torsello

Care amiche e cari amici,
la decisione di astenermi dalla partecipazione alla prossima tornata elettorale amministrativa deriva da una situazione politica che ha evidenziato una frammentazione e un caos nell’area di centro-sinistra tale da rendere impossibile presentare all’elettorato una proposta nuova e credibile.
Le cronache di questi ultimi giorni in particolare, al di là di quanto filtrato sui media, hanno reso palese la presenza di forze ostili al cambiamento sia generazionale che di genere, che non fossero organiche al sistema politico.
Purtroppo, da tanti anni, le istanze innovatrici nella nostra Città hanno finito con l’atrofizzarsi in ragione della chiusura netta dei rappresentanti di un’area, che dovrebbe, viceversa, essere la più sensibile a recepire le istanze di cambiamento provenienti dalla società civile.
I fermenti, che in particolar modo attraversano la mia generazione, sono stati bloccati dai rappresentanti del maggior partito di area che hanno posto il veto sulla possibilità di lanciare la candidatura alla carica di sindaco, di una figura giovane ma di già collaudata levatura culturale.
Mi riferisco, nello specifico, al tentativo di proporre l’amico Marco Mazzeo come possibile candidato sindaco, per il quale mi sono speso personalmente, supportandolo con una lista di giovani, perché a mio parere in grado, di ridare vigore alle Istituzioni cittadine, per superare la divisione fra queste e la società civile, che, specie negli ultimi anni, si è avvertita a Casarano.
Sfumato questo tentativo che non è riuscito ad incontrare il consenso di tutto il centro-sinistra, frammentatosi nel frattempo attraverso la creazione di un cosiddetto “Terzo Polo”, si è fatto un ulteriore sforzo di proporre alla cittadinanza una candidatura femminile autorevole, competente, di altissima levatura morale e culturale, nella persona della Dott.ssa Laura Pizzileo, già Dirigente Amministrativo dell’ASL. A questa proposta è stato opposto un rifiuto capzioso, che in mancanza di argomenti critici precisi, andava a rifarsi a precedenti esperienze amministrative nell’area politica di centro-destra del marito della Dott.ssa Pizzileo.
Naturalmente questo comportamento confermava che l’essenza di questa classe politica è l’autoconservazione, la tutela dei propri interessi, la ricerca di un personale tornaconto a totale discapito del pubblico interesse. Le figure provenienti dalla società civile, in questo contesto, sono viste come totalmente aliene, estranee a questi meccanismi, e quindi pericolose, perché capaci di porre fine, a questi meccanismi perversi, che da troppi anni infestano la vita politica cittadina.
Pertanto, sfumata anche questa possibilità, che per essere credibile avrebbe dovuto coinvolgere l’intero centro-sinistra e non una piccola frazione dello stesso, non ho avuto altra scelta, che quella di astenermi dalla partecipazione alla competizione elettorale, in quanto ritengo che senza la reale possibilità di incidere positivamente sulla vita della Città e di aiutare la cittadinanza a raggiungere avanzati livelli di benessere economico e sociale, non si possa concorrere ad un seggio di un’assise cittadina esclusivamente per rivestire una carica e per avere visibilità e prestigio personale. La politica, a mio parere, è servizio alla collettività e le Istituzioni ne rappresentano lo strumento operativo: se si possono guidare con progetti credibili si richiede il consenso dell’elettorato, altrimenti è meglio astenersi evitando di ridurre la politica a puro esercizio di potere, come ormai accade da diverso tempo ed a tutti i livelli. Oggi più che mai è necessaria una visione lucida e coraggiosa, che, mobilitando le migliori intelligenze, specie quelle più giovani, fervide di entusiasmo e valorizzando le risorse economiche e culturali del territorio, si traduca nell’ideazione ed attuazione di un progetto di Città credibile e condivisibile. Fuori da quest’ambito c’è spazio solo per la demagogia, per promesse irrealizzabili, per il soddisfacimento di piccoli bisogni dei cittadini, perfettamente legittimi, ma funzionali esclusivamente al rafforzamento di piccoli orticelli elettorali, ma senza la necessaria cornice di una trama d’insieme, volta a far crescere la comunità.
Grazie comunque per l’affetto ed il consenso che già in passato mi avete dimostrato, restando inteso che il sottoscritto, anche fuori dalle istituzioni comunali si adopererà comunque per incidere positivamente nella vita politica ed amministrativa della nostra amata Città.
Un abbraccio