Auguri, Suor Caterina. Il messaggio di Marco Mazzeo

Suor Caterina Politi compie 90 anni, da 69 al servizio dei più bisognosi della comunità di Casarano. «Dobbiamo coccolarci la “nostra” Suor Caterina ed essere orgogliosi di lei nel massimo grado, perché incarna un modello bellissimo di “essere comunità”»

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Suor Caterina
Suor Caterina

Lo scorso 16 agosto, Suor Caterina ha compiuto 90 anni, di cui 69 vissuti al servizio della comunità di Casarano.

Lei è semplicemente Suor Caterina, il nome basta a sé stesso. Pochissimi conoscono, ad esempio, il cognome.

Nonostante qualche piccolo acciacco, il suo temperamento e il suo carattere rimangono vigorosi. Di sicuro, lei non leggerà queste parole, perché lei non è social, non è virtuale – digitando il suo nome su Google non compare nessuna foto! Il suo impegno e la sua presenza sono stati sempre reali e concreti.

L’inossidabile accento napoletano, la sua voce tonante, i rimproveri e i sorrisi, entrambi sempre soppesati, sono i ricordi che conservo di lei.

Cresciuto, ho avuto modo di apprezzare, però, che il vero insegnamento è ciò che non “è visibile agli occhi” e che rappresenta la vera forma dell’anima di questa donna straordinaria: il modo in cui protegge i bisognosi, l’approccio mai pietoso o commiserevole, ma sempre improntato a dare e garantire dignità.

Per lei i “veri” poveri sono quelli che non chiedono pur avendo bisogno, quelli cui il senso di pudore non permette loro di guardare negli occhi le persone da cui ricevono. A queste persone, lei, mette la mano sotto il mento e le aiuta ad alzare lo sguardo, insegna la dignità con la carezza del gesto materno.

La sua generosità non è slegabile dalla discrezione, dal sorriso e dal silenzio.

Per Suor Caterina, il soccorso non è una pratica immediata, è figlia dell’ascolto ed ha il dono di creare un rapporto con l’altro, superando l’idea stessa di elemosina, che, invece, crea sudditanza e clientela.

Lei rappresenta il perno e la storia delle Vincenziane a Casarano. Loro hanno saputo realizzare, molto prima di ogni teoria, quel modello di welfare dal basso che oggi è un modello di innovazione sociale.

Personalmente, è stata una grande delusione quando qualche tempo fa le “Suore” sono state ridimensionate come spazi e come attività, ma Suor Caterina ci ha insegnato, anche in quella circostanza, che è l’azione che conta, non il contesto.

Da ultimo, durante il periodo della prima emergenza-Covid, tra i proclami stucchevoli di aiuti gridati, tronfi selfie sparati sui social, lei, con le consorelle e l’associazione Vincenziana, tesseva una rete concreta di aiuti puntuali ed efficaci. Il tutto nel massimo riserbo.

Dobbiamo coccolarci la “nostra” Suor Caterina ed essere orgogliosi di lei nel massimo grado, perché incarna un modello bellissimo di “essere comunità”, stare tutti accanto, nessuno avanti e nessuno indietro.

Suor Caterina, auguri di cuore e grazie per aver scelto Casarano come tua seconda Città!

Marco Mazzeo