Buona la prima, ma non la seconda

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palazzo dei domenicani
Foto di Gigi Garofalo

La prima seduta del Consiglio Comunale sembrava fosse iniziata all’insegna dei buoni propositi di maggior rispetto tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione, di riaffermazione del ruolo del Consiglio Comunale quale organo di controllo e di indirizzo politico e di collaborazione, pur nei rispettivi e distinti ruoli, nell’interesse della città.
È passato meno di un mese e dobbiamo, purtroppo, prendere atto che niente è cambiato.
Il secondo Consiglio Comunale è stato convocato, in via straordinaria e d’urgenza, senza il rispetto dei termini previsti dal regolamento e con la complessa documentazione a corredo consegnata ai consiglieri solo la sera del giorno prima. Perché? Non sapevate che il 30/11 fosse il termine ultimo per l’approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio?
È o non è diritto e dovere di tutti i consiglieri avere la possibilità di studiare i documenti relativi agli ordini del giorno per poter esprimere consapevolmente il proprio voto?

Dinanzi alla vostra indecisione sulle modalità di svolgimento del Consiglio Comunale, se in presenza oppure on line, con urgenza abbiamo chiesto di riunire la conferenza dei capigruppo per decidere cosa fare.
Data la delicatezza degli argomenti da trattare ed essendo possibile garantire la sicurezza dei partecipanti, la maggioranza dei capigruppo ha espresso parere favorevole alla celebrazione del Consiglio in presenza; ciononostante ha prevalso l’orientamento contrario e minoritario, espresso da tre consiglieri di uno stesso gruppo di maggioranza che, non avendo ancora raggiunto l’accordo su chi debba essere nominato capogruppo, hanno pensato bene, pur non avendone titolo, di partecipare tutti e tre, con buona pace del rispetto delle regole, dei ruoli, della carica e dell’istituzione.
È facile fare proclami, difficile è darvi seguito, soprattutto se manca la volontà!

Casarano 28/11/20

I consiglieri di opposizione