Cibo e cinema: connubio perfetto

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Cibo e cinema connubio perfetto
Una scena del film: Il pranzo di Babette

Quando cibo e cinema si incontrano diventano il connubio perfetto per realizzare pellicole capaci di soddisfare il cuore con i buoni sentimenti e gli occhi con le bontà culinarie.

Uno dei primi film incentrati su un pranzo da ricordare e sulla sua preparazione, è sicuramente «Il pranzo di Babette» del regista danese Gabriel Axel, tratto dall’omonimo racconto di Karen Blixen (l’autrice de “La mia Africa”) uscito nelle sale nel 1987 e l’anno successivo premiato con l’Oscar come miglior film straniero.

Il pranzo che Babette, una povera donna scappata dalla Comune di Parigi e rifugiatasi in Danimarca presso due anziane sorelle devote e dedite alla beneficienza, decide di preparare, assume una rilevanza tale che tutto ruota intorno alla preparazione e la  degustazione di un vero “ricco pranzo alla francese” come lo chiama Babette, fa assistere lo spettatore ad un vero e proprio cambiamento di atteggiamento e di stato d’animo da parte degli invitati al pranzo.

Come se la bontà sincera e la magnanimità della cuoca fossero stati in qualche modo trasferiti nel cibo che ha preparato con grande amore, cosicché a ogni boccone l’animo degli austeri e tristi invitati, si trasforma in gioioso e allegro, libero dal rigido stile di vita, fino a quel momento  conosciuto e praticato, per ritrovarsi alla fine a ballare tutti insieme in giardino mossi da sincera amicizia e ritrovata joie de vivre.

Dunque, il cibo che diventa mezzo per cambiare modo di vivere la vita, per godere del tempo trascorso in compagnia degli altri, con sentimenti sinceri, senza finzioni, senza ipocrisie.

Cibo e cinema nei films

Il significato della parola dono qui si esprime al meglio: Babette dona” felicità senza voler nulla in cambio e senza effetto vanità, quello di chi guarda al se stesso compiaciuto.

Ed è per questi motivi che, lo riporto come curiosità, questo è il film preferito da Papa Francesco: “le gioie più grandi della vita nascono quando si può procurare felicità agli altri; tale gioia è effetto di amore fraterno, non di vanità di chi guarda se stesso, ma di quella di chi ama e si compiace del bene dell’amato.

Col passare degli anni il cinema legato al cibo ha creato un filone molto di moda soprattutto di recente, da quando anche in TV imperversano i vari programmi di cucina fai da te o stellata.

Tra i film recenti più riusciti e più ricchi di buona cucina e buoni sentimenti, c’è “Amore, cucina e curry” (The hundred-foot journey) pellicola uscita nel 2014 con protagonista  l’attrice Premio Oscar Helen Mirren nei panni di Madame Mallory austera proprietaria,  nonché chef rinomato e  premiato dalla Guida Michelin, di un raffinatissimo ristorante di cucina francese e il giovane attore statunitense di origine indiana Manish  Dayal, in quelli del giovane chef Hassan che lavora nel ristorante di cucina indiana del padre proprio di fronte a quello di Madame Mallory. Inizia così una guerra tra i due chef, guerra a colpi di primi piatti, secondi succulenti, salse, profumi e dessert sublimi.

Madame Mallory si accorgerà però della bravura di Hassan tanto da convincerlo a lavorare per lei per farle vincere un’altra stella Michelin.

Cibo e cinema, tra spezie e attori

E in mezzo a profumi, spezie,piatti ricercati, c’è tempo per la storia d’amore tra Hassan e Marguerite, la sous-chef che lavora nel ristorante di Madame Mallory. Va da sé che la fine del film diventi  un  tripudio di dolcezza, non solo culinaria, ma anche di sentimenti. Perché ogni tanto ci vuole il dolce nella vita e questa pellicola regala un paio d’ore condite di dolcezza, di buona cucina (ahimè solo da gustare con gli occhi) e di ottimi interpreti, in primis Helen Mirren, d’altronde… la classe non è acqua!

Ma i film che hanno per protagonista il buon cibo sono davvero tanti e per tutti i gusti: dal tema cucina esotica o tradizionale in Soul Kitchen, Come l’acqua per il cioccolato, Cous cous, Mangia, prega, ama; al tema più dolce per antonomasia: il cioccolato: Chocolat con Juliette Binoche e Johnny Depp, oppure il nostro italianissimo Lezioni di cioccolato con Luca Argentero e La fabbrica di cioccolato nella prima versione con Gene Wilder e la più recente con Johnny Depp. 

Anche la casa di animazione Disney-Pixar ha creato il suo film sul cibo e sulla buona cucina: Ratatouille, un film delizioso dove il motto è tutti possono cucinare, in questo caso… un topolino.

Quindi, pronti per una bella scorpacciata di film?