Cosimina Mamacchio, la signora delle «pittule»

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Cosimina Mamacchio
Foto: Gigi Garofalo

Come tutte le città del mondo, Casarano possiede una popolazione variegata e unica.

Nel corso del tempo, sono tantissime le personalità della nostra città che si sono distinte, nel bene e nel male, in un campo o nell’altro. La rubrica si pone l’obiettivo di celebrare e rendere omaggio ai concittadini più meritevoli, presentandoli con un ritratto fotografico e mettendo in luce le attività a cui si sono dedicati.

La nostra città festeggia ogni anno numerose ricorrenze: la Madonna della Campana, San Giovanni Elemosiniere ecc.

Sulla scia delle festività ho deciso di esordire dedicando il primo articolo a un simbolo delle festività religiose e delle attività cittadine, la signorina Cosimina Mamacchio.

Nata nel 1932, Cosimina Mamacchio ha vissuto una vita lunga e attiva e ci ha lasciati in tarda età lo scorso marzo.

Voglio omaggiare la sua memoria ricordando solo alcune delle innumerevoli attività a cui dedicava il suo tempo.

Cosimina Mamacchio si è sempre distinta per il suo impegno nel sociale a Casarano. Membro del Comitato delle Feste Patronali, i più la ricorderanno seduta al banchetto delle offerte di fronte al santuario della Madonna della Campana e sotto la torre di San Giovanni Elemosiniere.

Consorella dell’Immacolata e terziaria delle Francescane, ogni anno Cosimina offriva il suo aiuto nella realizzazione del sepolcro pasquale della Chiesa Immacolata. Lo faceva in questa chiesa perché situata proprio di fronte alla sua abitazione.

La signorina Mamacchio era anche parte attiva durante le celebrazioni natalizie, impegnata con l’associazione Amici del Presepe alla realizzazione del presepe vivente di Casarano. Cosimina si occupava di salutare i visitatori giunti alla fine del percorso, dove, insieme ad altre massaie, preparava e vendeva le pittule fatte in casa, ancora oggi ricordate come le migliori.

Inoltre, Cosimina è stata una delle prime associate all’A.DO.VO.S di Casarano, l’associazione donatori volontari di sangue, che quest’anno ha festeggiato ben 46 anni di attività.