L’Associazione ARCHEO APS ha dato inizio nel 2012[1] al percorso di valorizzazione di uno dei monumenti tardo antichi più emblematici del Salento, la Chiesa di Santa Maria della Croce – “Casaranello”, segnando nel tempo dei progressi decisamente significativi, a beneficio dell’intero territorio. A fronte delle attività condotte in questi anni e della profonda conoscenza del sito e delle esigenze di cura dello stesso, nasce la proposta di istituire un Museo Civico di Casaranello, quale culmine del percorso fin qui compiuto.

Premesse: il percorso di valorizzazione

A partire dal 2016, numerose e significative sono state le iniziative messe in campo da ARCHEO per la valorizzazione del sito, tra le quali si ricordano:

  • l’emissione di un francobollo dedicato alla chiesa di Casaranello, da parte del MISE su richiesta della nostra Organizzazione – 2016;
  • l’avvio del progetto “Touch Casaranello” finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù. Nell’ambito del progetto furono realizzati il sito web casaranello.it, la prima pubblicazione in assoluto dedicata interamente alla Chiesa: “Casaranello e il suo mosaico, per aspera ad astra” di Francesco Danieli (Ed. Esperidi) e l’avvio di una campagna di promozione del monumento, con la partecipazione alla fiera internazionale del turismo che si tiene ogni anno a Berlino (ITB Berlino) – 2016;
  • la stretta di rapporti di collaborazione con Università italiane (Bari, Basilicata, Ferrara e del Salento) e straniere come l’Università di Kiel, dove ha sede la società Arthur Haseloff, celebre scopritore della chiesa di Casaranello. Tali rapporti hanno favorito la nascita di nuovi studi ed iniziative anche di rilievo internazionale – 2016 – in progress;
  • la pubblicazione del secondo volume dedicato alla Chiesa dal titolo “Nuove ipotesi su Casaranello” di Francesco Danieli e Alessandro De Marco (Edizioni Universitarie Romane) per trattare il tema dell’impianto originario dell’edificio, un enigma che da oltre un secolo attendeva una risposta – 2020.

Prospettive e criticità

Dalle iniziative sopra elencate si evince quali importanti progressi siano stati fatti nel lungo percorso di valorizzazione di Casaranello, ma molto resta ancora da fare. Rimangono irrisolti alcuni dubbi inerenti all’origine architettonica dell’edificio, tema su cui la Prof.ssa Incerti Manuela (Università di Ravenna) si sta spendendo molto negli ultimi anni.

Il monumento manca altresì di una contestualizzazione archeologica (contesto storico, datazione e contesto topografico/urbanistico). Il tema del Tardo Antico nel Salento è stato ampliamente indagato dal Prof. Arthur Paul (Università del Salento) considerato anche uno dei massimi esperti a livello internazionale in materia. Lo stesso Prof. Arthur ha più volte manifestato il suo interesse scientifico per la Chiesa di Casaranello.

L’utilizzo del bene ha generato, nel tempo, un deterioramento fisico degli affreschi come ha di recente evidenziato in un suo studio la Prof.ssa Laura Fabbiano (Università di Bari).          Su questo argomento anche la nostra Organizzazione ha più volte segnalato l’incidenza negativa che hanno i faretti presenti nell’edificio sugli affreschi. È necessaria un’azione che miri ad una maggiore tutela dell’apparato pittorico e l’installazione di una più efficace illuminazione, tutto ciò senza tralasciare il tema del risparmio energetico.

Il processo di tutela e valorizzazione di un bene culturale non può inoltre prescindere dall’inclusività e dalla sua fruizione, oggi basata esclusivamente sulla disponibilità di volontari.

L’Ass. Archeo ha iniziato un percorso di didattica inclusiva che ha come suo referente e coordinatore scientifico il Prof. Luciano Garramone, (Università della Basilicata). Per quanto concerne l’apertura al pubblico del sito, abbiamo constatato diverse criticità dovute alla gestione: numerosi sono i gruppi di turisti (anche singoli o in coppia) che giungono senza alcuna prenotazione e puntualmente trovano il sito chiuso. Questo disservizio non può essere in alcun modo imputato all’Associazione, ma rientra in un problema molto più grande che interessa buona parte dei beni culturali di proprietà degli enti locali.

Si tratta di una criticità che presenta delle ricadute negative non solo sul piano turistico, ma penalizza l’accesso al sito per attività di lavoro/studio, da parte di giornalisti, italiani e stranieri,  così come di  studiosi e professionisti del settore dei beni culturali che per varie ragioni hanno necessità di fruire del bene.

La proposta: un percorso di musealizzazione del sito

Da questa moltitudine di esigenze nasce la nostra proposta[2] per un percorso di musealizzazione del sito e quindi la costituzione di una organizzazione informale denominata “Comitato per la musealizzazione della chiesa di Santa Maria della Croce – Casaranello” che al suo interno prevede un comitato scientifico di altissimo profilo, anche di rilievo internazionale, del quale fanno parte:

  1. PAUL RAYMOND ARTHUR – Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario), Dipartimento Beni Culturali, Università del Salento. Presidente della SAMI (Società Archeologi Medievisti Italiani). Il professor Arthur tra i suoi molteplici impegni ha anche accettato di assumere la presidenza del comitato scientifico per la musealizzazione della chiesa di Casaranello.
  2. ULRICH KUDER – Professore di Storia dell’Arte Medievale e Moderna presso l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università Christian-Albrechts di Kiel (GR).
  3. MANUELA INCERTI – Professore Associato, Dipartimento di Architettura, Università di Ferrara.
  4. LAURA FABBIANO – Professore Associato, Dipartimento di Meccanica Matematica e Management, Università di Bari.
  5. LUCIANO GARRAMONE – Specialista Senior presso Dipartimento Protezione Civile Matera, Basilicata, Italia. Professore presso l’Università della Basilicata e membro dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Inoltre, sono membri del comitato scientifico REGINA BECKER, componente del consiglio, segretario e contabile della Società Arthur Haseloff e ALESSANDRO DE MARCO, archeologo presidente dell’ASS. Archeo APS (promotrice dell’iniziativa).

La presenza degli stimanti professionisti sopra elencati rappresenta in modo estremamente chiaro quali siano gli obiettivi, molto variegati, che ruotano intorno all’edificio di Casaranello:

  • contestualizzazione archeologica del monumento Santa Maria della Croce – “Casaranello”;
  • analisi dello stato fisico di conservazione del bene e iniziative a tutela del medesimo;
  • analisi delle strutture architettoniche di Casaranello e progettazione di uno spazio museale;
  • didattica inclusiva, accessibilità e fruibilità del bene.

Riteniamo che tale proposta possa e debba essere accolta innanzitutto dalla comunità di Casarano e quindi dall’amministrazione comunale cittadina, che può istituire un Museo Civico attraverso una deliberazione di Consiglio Comunale.

La proposta non si ferma qui: il Comitato intende estendere ai livelli più alti delle istituzioni un progetto che miri al conseguimento degli obiettivi prefissati.

[1] Ciclo di conferenze dal titolo “Santa Maria della Croce – Casaranello, una memoria da custodire un tesoro da valorizzare”.

[2] Al comitato informale per la musealizzazione della chiesa di Casaranello hanno aderito anche le seguenti associazioni: Lions Club Casaranello Arte e Cultura; Ass. Futura e Presidi del Libro – Comitato di Casarano; UAI (Unione Astrofili Italiani); Hephaisteion, Associazione culturale di archeologia sperimentale.